Il premio all’anestesista di Codogno e i nuovi cavalieri lombardi

Il governatore lombardo assegna il più alto riconoscimento della Regione Lombardia ad Annalisa Malara, anestesista cremonese dell’ospedale di Codogno che per prima ha individuato il focolaio italiano di . Il Presidente Mattarella assegna invece premi speciali agli italiani che in questa fase di emergenza sanitaria si sono particolarmente distinti. Chi sono i nuovi cavalieri lombardi

Un premio speciale da parte di Regione Lombardia ad Annalisa Malara, l’anestesista cremonese dell’ospedale di Codogno. La dottoressa scoprì il paziente 1 in Italia. “Annalisa Malara per prima ha avuto il coraggio di individuare il paziente 1. Credo che le si debba un grazie. Premiando lei si premiano tutti i medici, gli infermieri e i volontari. Persone che durante questa pandemia hanno dimostrato una determinazione, una disponibilità nei confronti degli altri che è davvero commovente“. Così il governatore lombardo Attilio Fontana. Insieme alla medaglia in oggetto, anche una serie di riconoscimenti da parte del Presidente Matarella ai nuovi cavalieri lombardi che si sono distinti in emergenza sanitaria.

Cavaliere al Merito

Il premio alla dottoressa Manara si aggiunge a una serie di altri riconoscimenti da parte del Presidente Mattarella. La Malara riceve l’onorificenza di Cavaliere al Merito insieme all’infermiera Elena Pagliarini. Lei è la protagonista di una fotografia che ha fatto il giro del mondo. Uno scatto mentre era addormentata al pc ancora con mascherina e guanti a fine turno (qui in apertura). Ancora, l’infettivologa Claudia Balotta, ora in pensione, che nel 2003 aveva isolato il virus della Sars. Ora ha coordinato l’équipe del Sacco di Milano, identificando così il ceppo italiano.


Del Sacco di Milano il riconoscimento anche al professore Gianguglielmo Zehender e ai ricercatori Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski.

I nuovi cavalieri lombardi

Il presidente della Repubblica Mattarella insigna dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana anche una serie di altri cittadini che si sono distinti in emergenza sanitaria. Tra questi compaiono Laura Ricevuti del reparto medicina di Codogno, Maurizio Cecconi dell’Humanitas di Milano, Don Fabio Stevenazzi della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate tornato, in piena emergenza, a svolgere la professione di medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio.

E poi ancora a ricevere il riconoscimento anche il primario di pneumologia del Papa Giovanni di Bergamo, Fabiano Di Marco. Tra i tanti nomi citiamo anche Renato Favero e Cristian Fracassi. Sono loro il medico e l’ingegnere che hanno avuto l’intuizione di adattare una maschera da snorkeling, e quindi di realizzarla, per far fronte all’emergenza sanitaria, tramutandola in respiratore.

Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale di Milano, oppure il farmacista di Codogno Maestri che ogni giorno per recarsi in zona rossa faceva cento chilometri a piedi. Tra le tante storie che ci hanno colpito, anche quella di Riccardo Emanuele Tiritiello, studente che con il papà e con il nonno ha cucinato gratuitamente per il team medico del Sacco.

Giacomo Pigni, invece, è volontario dell’Auser Ticino-Olona e con una serie di studenti è lui che ha dato il via alle chiamate di ascolto per le persone sole in quarantena. Piero Terragni, imprenditore brianzolo, Maurizio Magli della Tenaris di Dalmine, Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege della Croce Rossa Riccione corsi in aiuto alla Lombardia.