Come sarà Milano nel futuro: la ricerca

Milano 2046. Dal laboratorio alla città, dalla ricerca al confronto pubblico. I risultati della ricerca Delphi sulla Milano del futuro

Dodici ambiti di analisi, un panel di 249 persone e una domanda centrale. Quali obiettivi vogliamo per la Milano del futuro e cosa potrebbe ostacolarne il raggiungimento? La ricerca Policy Delphi del laboratorio sul futuro Milano 2046 si intitola Alla ricerca del benessere. Desideri, timori, rappresentazioni della Milano che sarà. Presentata dal presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè insieme ad altri esperti, si porta dietro alcune riflessioni interessanti.

La ricerca Delphi è stata pensata prima dell’emergenza Coronavirus –  Lamberto Bertolè – eppure i suoi risultati hanno acceso un faro proprio su uno dei temi più attuali del post lockdown. Ridurre le disuguaglianze sociali, economiche, educative, territoriali e di genere. Gli esiti dell’indagine indicano la direzione che dovremmo seguire in vari campi per un futuro migliore. Un benessere diffuso, una società più equa e solidale. Sostenibilità ambientale, attenzione ai giovani, ricerca di una città policentrica sono solo alcuni degli obiettivi maggiormente richiamati e già al centro dell’attenzione politica di questa Amministrazione. Il valore di questo lavoro sta nell’essersi proposta di alzare lo sguardo oltre il presente. Offrendo temi di confronto e dibattito sul futuro della città. La ricerca non rappresenta quindi un punto di arrivo ma di partenza. Perché occorre ora aprirsi a un confronto con la città per costruire una visione lungimirante e ambiziosa della nostra società”.


Milano nel futuro: la ricerca Policy Delphi

Lo studio si articola in 12 sotto-ricerche. Indicatori utilizzati anche a livello internazionale. Le persone che vi hanno partecipato sono per il 22% over sessantenni. Per il 33% 50-60enni, per il 29% 40-50enni e per il 16% under 40. Dalla ricerca sono emersi ben 247 rappresentazioni della Milano del Futuro. Ecco alcune delle ricerche.

Salute

Sono i bambini e i ragazzi i protagonisti degli obiettivi più votati dal panel. Bisogna garantire la salute nei servizi educativi. Abolire il cibo spazzatura e diffondere una cultura del benessere a lungo termine. A questi temi si aggiunge la riduzione dell’inquinamento. I rischi percepiti maggiormente sono invece quelli collegati all’aumento delle persone bisognose di assistenza di lungo periodo o non autosufficienti e la diminuzione delle risorse pubbliche destinate ai servizi educativi e alle scuole.

Istruzione e formazione

Tra i tanti temi aperti in questo ambito in una Milano del futuro, è alta l’attenzione al percorso di crescita dei giovani. Devono essere accompagnati fino al termine degli studi, indirizzati da figure positive di riferimento. Occorre trovare percorsi idonei alle proprie esigenze (ad esempio, per gli stranieri, mediatori culturali e corsi di alfabetizzazione).

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Il lavoro contribuisce al benessere della persona quando è giustamente remunerato, ragionevolmente sicuro e corrispondente alle proprie competenze. Ecco allora che si guarda alla Milano del futuro con la speranza di favorire lo sviluppo delle imprese, anche estere, e attrarre i migliori giovani talenti. È rivolto alle donne l’auspicio di poter finalmente colmare il pay gender gap. Da abbattere, temi come la lentezza della burocrazia, o la crescita delle disuguaglianze, anche contrattuali.

Relazioni sociali

Per promuovere la creazione di reti sociali nella Milano del futuro si dovrà passare principalmente attraverso il supporto della maternità. La creazione di una città multicentrica, il coinvolgimento attivo dei cittadini nella cura degli spazi comuni. Per comunità si intende non solo la famiglia, ma anche gli amici, il vicinato, le forme di associazionismo.

Sicurezza

Gli obiettivi guardano ai giovani, al completamento del loro corso di studi. A un cambiamento culturale profondo. L’esclusione sociale, il degrado nei quartieri o la creazione di ghetti, la mancanza di opportunità di crescita e riscatto per le periferie sono percepiti come i rischi maggiori per una società più sicura.

Milano nel futuro e l’ambiente

Riqualificare il patrimonio edilizio, a partire da quello delle case popolari. Investire nella mobilità sostenibile, sensibilizzare i giovani alle tematiche ambientali. Andrà evitato un mancato coordinamento tra le politiche che riguardano l’ambiente, la mobilità e il territorio.

Qualità dei servizi

Ampliare la rete dei servizi dedicati ai più fragili. Sviluppare quelli indirizzati all’inclusione lavorativa dei giovani, delle donne e degli stranieri.

L’intero testo della ricerca qui.