Caravaggio, Canestra di Frutta

Arte e Coronavirus: la Pinacoteca Ambrosiana non si ferma

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo impone chiusure forzate e il rispetto della raccomandazione #IoRestoACasa. La cultura però non si ferma. Attraverso i social riesce a farci sentire meno isolati e a tenerci compagnia con le sue tante iniziative quotidiane, tutte a portata di smartphone. e . Così la Pinacoteca Ambrosiana porta i suoi straordinari capolavori nelle nostre case attraverso i suoi canali IG e FB

Arte e Coronavirus. La Pinacoteca Ambrosiana è una delle istituzioni culturali più importanti di Milano. Il cardinale Federico Borromeo la fondò nel 1618 come complemento didattico dell’Accademia del Disegno. Quest’ultima era annessa all’edificio della Biblioteca Ambrosiana fondata dallo stesso Borromeo nel 1607.

Alla fondazione la Pinacoteca raccoglieva dipinti, statue e disegni appartenuti alla personale collezione d’arte del cardinale. Oggi, grazie a numerose donazioni, le sue 24 sale custodiscono alcuni dei più straordinari capolavori di tutti i tempi. Tra le opere di maggiore interesse, motivo di attrazione per moltissimi visitatori da tutto il mondo, c’è il Ritratto di musico opera di Leonardo da Vinci. Ed anche il dipinto Canestra di frutta di Caravaggio. Al cardinale si deve anche l’acquisto del cartone per la Scuola di Atene di Raffaello, il disegno preparatorio che l’artista utilizzò per eseguire il celebre affresco delle Stanze Vaticane. La Biblioteca, inoltre, conserva il Codice Atlantico di Leonardo, mille pagine con gli schizzi e gli appunti delle invenzioni del maestro toscano. Opere di straordinaria bellezza e valore, da oggi a portata di smartphone.


#lambrosiananonsiferma

Per fare fronte alla chiusura forzata dovuta all’emergenza Coronavirus, la Pinacoteca continua a tenere (virtualmente) le porte aperte al pubblico grazie al web. Ha infatti lanciato la campagna social L’Ambrosiana non si ferma! (#lambrosiananonsiferma). Ogni giorno, sui canali Instagram e Facebook regala video in pillole con le immagini e il racconto della sua formidabile collezione.

Si possono così ammirare e approfondire capolavori come anche l’Adorazione dei Magi di Tiziano; la Madonna del Padiglione di Botticelli e i Vasi di fiori di Jan Brueghel. E le opere di autori del Seicento lombardo, da Morazzone a Daniele Crespi. Del Settecento, dal Tiepolo a Francesco Londonio, ed anche degli otto-novecenteschi Francesco Hayez, Mosè Bianchi, Andrea Appiani.

La Pinacoteca Ambrosiana sostiene le campagne social #iorestoacasa #andràtuttobene #laculturanonsiferma

 

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