A Giorgio Armani il Premio Parete per l’eccellenza nell’economia

Re Giorgio , personaggio simbolo di Milano, vince il prestigioso Premio Parete 2020 per l’eccellenza nell’economia. L’annuncio in diretta streaming dalla giornalista Rai Bianca Berlinguer, la cerimonia di premiazione è fissata per il prossimo ottobre presso l’Università Bocconi di Milano

vince il Premio Parete 2020Per l’entusiasmo nel coniugare conoscenza e intrapresa”. La cerimonia ufficiale con la consegna del premio allo stilista e imprenditore sarà il prossimo autunno presso l’Università Bocconi. Un premio che riconosce l’eccellenza nel settore economico e, nel caso specifico di Armani, “Per la sua personalità straordinaria, capace di imprimere un segno inconfondibile su un’epoca e che, ancora oggi, lo rende l’icona italiana per eccellenza nel mondo”.

Il prestigioso premio raccoglie il messaggio di Ermando Parete, personaggio dell’economia che ha vissuto nel campo di sterminio nazista di Dachau e che spronava gli studenti delle scuole in cui portava la personale testimonianza all’impegno e alla perseveranza. Piacentino di nascita, milanese di adozione, Giorgio Armani è il re di un vero e proprio impero nel mondo. Moda, strutture ricettive, sport – è proprietario dell’Olimpia Milano, la squadra di pallacanestro. Il suo amore per Milano lo contraddistingue ormai da sempre. In occasione dell’emergenza sanitaria si è diffusa la notizia di una sua importante donazione a favore di alcuni ospedali e della Protezione civile, ha rivoluzionato poi le sue aziende per far produrre loro camici e prodotti tecnici per il personale sanitario impegnato in prima linea sul campo. Ancora, Giorgio Armani annuncia lo spostamento della celebre Armani Privè, sfilata tanto attesa che, da Parigi, arriva ora a Milano.


Ad annunciare il riconoscimento a Giorgio Armani del Premio Parete è stata la giornalista di Carta Bianca Bianca Berlinguer. Il nome dello stilista si aggiunge a quello del banchiere d’affari Giovanni Tamburi (2019). Del top manager Vittorio Colao (2018) e infine dell’imprenditore Marco Carrai (2017).