All’ospedale San Matteo di Pavia, i bambini malati hanno oggi uno spazio più confortevole

Sono terminati i lavori di riqualificazione del Policlinico San Matteo di Pavia: l’aiuto fondamentale da Fondazione Soleterre e Trenta ore per la vita. A tutto vantaggio dei piccoli malati

I soldi, si dice, non fanno la felicità. Però, i 250 mila euro raccolti da Fondazione Soleterre e da Trenta ore per la vita aiuteranno a rendere più confortevole la degenza in ospedale per tanti bambini malati. Con il contributo delle due fondazioni sono infatti terminati i lavori di riqualificazione del Day Hospital di oncoematologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia, iniziati lo scorso marzo.

Due le fasi della ristrutturazione: la prima ha coinvolto la scuola e il corridoio, la seconda ha riqualificato l’atrio d’ingresso della palazzina pediatrica, per il quale sono stati acquistati nuovi arredi.

Una parte del Policlinico riqualificata per i bambini ricoverati
Una delle sale ricreative riqualificate ad uso dei bambini ricoverati (©uffstampa)

Favorire la de-ospedalizzazione per i bambini

La riqualificazione del day-hospital è di fondamentale importanza per 8.500 bambini che ogni anno transitano nella struttura. Per i piccoli pazienti, infatti, si cerca di favorire la de-ospedalizzazione grazie alla somministrazione della chemioterapia durante un ricovero diurno. Questo per permettere il ritorno dei bambini alla propria casa al termine della giornata. La creazione di spazi dedicati alle diverse fasce di età soddisfa le esigenze, non solo mediche, ma anche didattiche e ricreative dei vari pazienti.

Fondazione Soleterre: cos’è e di cosa si occupa

Fondazione Soleterre è impegnata nella cura del cancro pediatrico: con l’obiettivo di innalzare i tassi di sopravvivenza nei Paesi in via di sviluppo e garantire cure di qualità, ha sviluppato il Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica con azioni che includono educazione alla salute, diagnosi precoce, sostegno, accoglienza e networking. La Fondazione garantisce in 5 Paesi (Italia, Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio e Uganda) diagnosi accurate e tempestive, medicine antitumorali e attrezzature mediche, formazione ai medici e supporto psicologico per oltre 10.000 beneficiari.