Il Comune di Milano sostiene oratori e terzo settore per i centri estivi

Dal Comune contributi a sostegno di oratori e terzo settore per l’organizzazione dei centri ricreativi estivi parte dell’iniziativa Milano Summer School

Il Comune di Milano aiuta gli oratori milanesi un contributo fino a 500mila euro. Vuole sostenerli nell’organizzazione dei centri ricreativi estivi per l’anno 2020, nell’ambito dell’iniziativa Milano Summer School.

Sono in totale circa 160 gli oratori del territorio milanese, fondamentali per l’offerta cittadina di servizi estivi. Le parrocchie dovranno garantire il funzionamento dell’oratorio estivo per almeno 80 ore complessive nei mesi di giugno, luglio, agosto. Eventualmente anche settembre. Adottare poi un protocollo di sicurezza sanitario per la gestione dei servizi, in conformità con le linee guida del Governo. L’entità del contributo verrà rapportata al numero di giornate di funzionamento dell’attività, al numero di utenti ed all’entità delle rette di frequenza.


Per potenziare ulteriormente l’offerta della Milano Summer School, l’Amministrazione destinerà, inoltre, 250mila euro di fondi statali già assegnati al Comune e destinati agli enti del Terzo Settore. Per sostenere così campus o attività estive gratuite rivolte ai minori.

Le dichiarazioni

“Ci siamo impegnati, attraverso la Summer School – spiega l’assessore all’Educazione Laura Galimberti, a costruire una mappa delle opportunità estive per i ragazzi e le ragazze milanesi. Stiamo cercando ogni possibilità per supportare gli operatori. In particolare quelli con cui tradizionalmente collaboriamo e che anche quest’anno si sono messi a disposizione. Pensiamo agli oratori e ai soggetti con cui già abbiamo in corso progetti in partenariato. Affinché siano in grado di offrire alle famiglie occasioni di svago e crescita per i loro figli, per un’offerta il più possibile varia e complementare a quella dell’Amministrazione.

Un puzzle che ci impegniamo a costruire con una regia forte delle istituzioni, ma in collaborazione con tutte quelle realtà che da sempre operano con i più piccoli e che da anni contribuiscono ad alimentare l’offerta della città. In attesa di poter distribuire anche le risorse previste dal Governo per i centri estivi”.

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