Bambini in piscina: le regole dell’ISS

Estate, tempo di portare i bambini in piscina. Nulla di più divertente e rigenerante, soprattutto per chi resta in città. Ci sono però una serie di regole comportamentali molto importanti da seguire e diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità. Ecco quali sono

Portare i bambini in piscina e svagarsi un pochino, magari in attesa di andare al mare. Anche a Milano hanno riaperto le piscine – qui le informazioni – ma non bisogna sottovalutare una questione importante. Il comportamento da tenere. Un messaggio rivolto sia ai gestori delle piscine sia ai fruitori del servizio. A pubblicare una serie di precise norme comportamentali è l’Istituto Superiore di Sanità – ISS – che ci fa sapere come ci dobbiamo comportare con i bambini in piscina.

Sorvegliare costantemente i bambini in acqua è la prima regola, ma anche seguire alcuni semplici accorgimenti può essere fondamentale per prevenire incidenti. Recintare le piscine. Corirle con un telo quando non si usano. Togliere tutti i giocattoli, far indossare le cuffie


Sono questi dunque alcuni dei consigli che l’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito delle attività di prevenzione dell’Osservatorio per una Strategia Nazionale di Prevenzione degli Annegamenti e incidenti in acque di balneazione del Ministero della Salute, ha inserito in un opuscolo. Contiene una serie di regole e consigli per trascorrere una giornata in piscina con i bambini in totale serenità e sicurezza.

Dell’Osservatorio fanno parte, oltre a Ministero e , anche la Società Nazionale di Salvamento, l’ANCI, ISPRA, l’Ospedale Bambino Gesù. E poi ancora la Capitaneria di Porto, e il Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero (Gnrac). Obiettivo dell’Osservatorio è quello di elaborare delle Linee guida per la prevenzione degli incidenti da annegamento in Italia, a fronte delle più importanti evidenze scientifiche e dei dati di monitoraggio sugli annegamenti.

Qui per consultare il documento per intero.

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