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La ricetta è succulenta. E miscela una dozzina di grandi chef, cocktail à gogo e dj set. Il tutto servito in un clima informale da festa popolare. È Le Grand Fooding Milano, che torna, dopo il successo della scorsa edizione, all’Opificio 31 di Tortona Locations, dal 20 al 22 ottobre. Per regalare tre appuntamenti capaci di shakerare i sensi.

LE GRAND APÉRITIF – Anticonvenzionale, l’aperitivo rompe gli stereotipi e serve champagne Mumm Cuvée Privilège e pizza pazza, realizzata dai pizzaioli Charlie Hallowell di San Francisco e Jon Pollard di Londra. Intanto, le girl di Arabeschi di Latte intrecciano alchemici analcolici a base di Chinò e di San Bittèr, catapultando gli ospiti sulle scene dei vecchi film “Spaghetti Western” di Sergio Leone. Why? Perché il tema dell’edizione 2011 ruota intorno al filo gastro-logico de “Il trionfo dello spaghetto gigante“, eleggendo la tradizione tricolore quale assoluta protagonista. E lanciando una velata provocazione: si mangia meglio italiano in Italia o all’estero? Al banchetto il verdetto.


LE GRAND BANCHETTO – Lunghe tavolate, imbandite dalla designer Paola Navone; capienti vassoi posti al centro del desco; e posate bianche, rosse e verdi firmate Pandora. La cena si preannuncia gioviale e conviviale, orchestrata, in ogni serata, da quattro cuochi: due italiani e due stranieri (ma di origini italiane o filoitaliani). Pronti a rivisitare le tipicità del Bel Paese. Ecco allora che lo Stivale manda in campo Andrea Berton del milanese Trussardi alla Scala; Davide Oldani del D’O di Cornaredo; Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena; Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia; Cristiano Tomei de L’Imbuto di Viareggio; e Pino Cuttaia de La Madia di Licata. Dalla Costa Azzurra arriva invece Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone; da Parigi decollano Federica e Fabrizio Mancioppi del Caffè dei Cioppi e Giovanni Passerini del Bistrot Rino; da Copenhagen giunge Christian Puglisi del Relae; e dalle Americhe approdano Mario Carbone del Torrisi Italian Specialties di New York e Pier Paolo Picchi del Picchi di São Paulo. A completare il quadro goloso? Vini Antinori, pregiato rum Havana Club Selección de Maestros e caffè Nespresso. A scoppiare è invece la bomba di gelato Häagen-Dazs del pasticcere “pasticcione” Franco Aliberti, del ristorante Vite di San Patrignano. Tanto, non c’è pericolo di sporcarsi. I maxi bavaglioli da legare al collo sanno ben “parare” il piatto “schizzato” preparato ogni volta da uno chef.

LE GRAND PARTY – E dopocena? Si fa festa, con tuffo fra le atmosfere proibizioniste degli anni Venti statunistensi. E con l’oasi Speakeasy felice di ospitare il mixologist Rich Boccato (dal Painkiller di New York), che shakera rum Havana Club (alcolico tuttora vietato negli Usa a causa dell’embargo su Cuba), dando vita a stravaganti mix, vivacizzati dal sound del parigino dj Rémy Kolpa Kopoul. E per il languorino de la noche? Carne cruda dispensata da una macelleria “clandestina”.

PER PARTECIPARE – L’ingresso alla gourmand soirée (aperitivo alle 19, cena alle 21 e party dalle 23) è di 50 Euro (biglietti in vendita online da metà settembre). In alternativa, è possibile entrare per la festa finale (ingresso 15 Euro). I posti disponibili per ogni data? Circa 250 per l’aperitivo e la cena e altri 250 per il party. Parte del ricavato viene devoluto in beneficenza a Caf Onlus – Centro di Aiuto al Bambino maltrattato e alla Famiglia in crisi.


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