Carapace, la cantina d’autore per vini d’autore

In Umbria, per gustare i vini affinati nella Tenuta Castelbuono della famiglia Lunelli

Il carapace, simbolo di stabilità e longevità
Il carapace, simbolo di stabilità e longevità

È simbolo di stabilità e di longevità. Rappresenta l’unione tra terra e cielo, ma soprattutto è sinonimo di protezione e di continuità. La testuggine con il suo carapace. È la forma scelta da Arnaldo Pomodoro per la cantina-scultura della Tenuta Castelbuono, la proprietà acquistata nel 2001 dalla famiglia Lunelli, rimasta affascinata da una terra antica e mistica, l’Umbria, e da un vino potente e longevo, il Sagrantino. 

Il Carapace, la cantina-scultura della Tenuta Castelbuono
Il Carapace, la cantina-scultura della Tenuta Castelbuono

In totale, trenta ettari vitati tra Bevagna e Montefalco, in provincia di Perugia, coltivati a biologico dal 2014, sui quali il Carapace domina facendosi corazza, scudo, scrigno, vita per vini unici. L’intuizione? È arrivata a Pomodoro dopo il primo sopralluogo: “Il paesaggio mi ricordava il Montefeltro dove sono nato”, ha spiegato, “così come l’ha raccontato Piero della Francesca nei suoi quadri”. Sei anni di lavoro, durante i quali l’artista si è avvalso della collaborazione dell’architetto Giorgio Pedrotti, poi l’apertura delle cantine al pubblico, nel giugno 2012. 

Il suggestivo interno della cantina disegnata da Arnaldo Pomodoro
Il suggestivo interno della cantina disegnata da Arnaldo Pomodoro

Il risultato? Una grande cupola ricoperta di rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra, fiancheggiata da una scultura a forma di dardo color rosso acceso conficcata nel terreno, a sottolineare il legame dell’opera d’arte con il paesaggio. “Il mio intervento non doveva disturbare la dolcezza delle colline dove si estendono i vigneti, ma integrarsi perfettamente con l’ambiente”. E così è nato un luogo dove arte e natura, scultura e vino dialogano in armonia. La prima scultura al mondo in cui si vive e si lavora: “Per la prima volta nella mia vita ho avuto l’emozione di poter camminare, parlare e bere all’interno di una mia opera”, ha raccontato. 

Arnaldo Pomodoro all'opera
Arnaldo Pomodoro all’opera

Al grande artista contemporaneo i Lunelli avevano già affidato il disegno di Centenarium, la scultura celebrativa del primo secolo di storia delle Cantine Ferrari, situata di fronte alla sede trentina. Per festeggiare i 90 anni del grande artista, invece, Milano lo scorso anno ha dedicato una grande antologica: una mostra diffusa che ha coinvolto prestigiosi spazi espositivi, da Palazzo Reale alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, alla Triennale, dove sono stati esposti disegni, immagini e il modello in scala 1:20 del Carapace. 

Proprio sotto quel guscio, in Umbria, si affinano vini d’autore come il Carapace, Montefalco Sagrantino D.O.C.G., sorprendente per la sua morbidezza, frutto del sapiente lavoro in vigna e del prolungato affinamento in botte. Un nettare cremoso, potente, suadente e persistente al gusto. E poi il Lampante, Montefalco rosso Riserva D.O.C., ricavato dalle migliori selezioni di uve del vigneto “Le Fonti” di Bevagna, un vino di grande struttura ed eleganza, morbido, dalla trama tannica ben strutturata, matura ed equilibrata. Lo Ziggurat, sintesi della potenza del Sagrantino e dell’eleganza del Sangiovese, avvolgente, fresco e deciso, che esprime appieno il fascino di terroir di antica tradizione. Infine, il passito Montefalco Sagrantino D.O.C.G., dal colore rosso rubino, che in bocca risulta pieno, armonico e ricco di sapori fruttati.