Tipiche tapas spagnole

Tutti pazzi per le tapas!

Tradizionali specialità spagnole, si festeggiano in tutto il mondo con il Dìa de las Tapas. A Milano, un evento speciale ha riunito sei fuoriclasse della Comunidad Valenciana, in testa Quique Dacosta

Tortilla de patatas, Calamares a la Romana, Croquetas de Jamon Iberico, Huevosestrellados, Sepia a la Plancha, Boquerones en vinagre e Chipirones. Sono alcuni assaggi di tapas, presenti nella cultura gastronomica spagnola dal XVII secolo. Di carne, di pesce, di verdure o altro, vengono servite in piccole porzioni, da Nord a Sud del Paese, meglio se in abbinamento con un buon calice di vino tipico, cerveza, sidra o sangria.

Profumo di terra, sapore di mare che, il 21 giugno, in occasione della giornata Mondiale delle Tapas, celebrata ogni anno in 25 Stati del globo, la Comunidad Valenciana ha portato a Milano per regalare un’esperienza ad alto tasso gourmet, accompagnata da un’ottima selezione di vini di regionali. Protagonisti sei fuoriclasse della cucina locale guidati da Quique Dacosta, dell’omonimo ristorante tristellato di Denia, a 60 km da Valencia, dove è titolare di altri quattro ristoranti. Insieme a lui, Raúl Resino, dell’omonimo ristorante stellato di Castellon; Manuel Alonso, del ristorante stellato Casa Manolo; Begoña Rodrigo del ristorante La Salita (1 Sole della guida spagnola Repsol); María José Martínez (1 Sole della guida spagnola Repsol) e Alejandro Platero, vincitore del concorso regionale “Tapas MadeinCV2018”, che hanno deliziato gli invitati con uno showcooking ed una degustazione di tapas gourmet.

Del resto, “la tapa è, per la sua singolarità, un segno distintivo del nostro paese”, ha spiegato Maite de la Torre Campo Console Aggiunto e Direttore dell’Ente Spagnolo del Turismo di Milano. “Più i generale, si calcola che oltre 9,1 milioni di turisti internazionali che hanno viaggiato in Spagna nel 2017 hanno realizzato una qualche attività gastronomica”, ha aggiunto. In linea con le tendenze del turismo enogastronomico, quindi, la Spagna si conferma una delle destinazioni più allettanti per gli appassionati gourmand in vacanza. Non solo tapas, però. Tra le specialità gastronomiche, da provare anche le tradizionali bevande come la horchata de chufa (orzata di cipero dolce), mentre la lunga tradizione vinicola della regione regala una ricchissima gamma di vini con denominazioni d’origine.

Un invito a visitare e soprattutto assaporare la favolosa regione spagnola, stando alle statistiche  sempre più amata dagli italiani (sesto mercato), attratti dal clima mite per gran parte dell’anno, dal profumo degli aranceti, dall’olio, dal riso, dal vino, senza dimenticare i frutteti e i mandorli che si affacciano sul mare. Estesa lungo la costa del Mediterraneo per oltre 500 chilometri, la Regione di Valencia è diventata una meta ambita e all’avanguardia, che offre ai turisti una gran varietà di attrazioni per lo svago e il divertimento durante tutto l’anno, dal paesaggio cangiante che si fa montuoso verso l’interno, nei territori che confinano con l’Aragona e Castiglia-La Mancha. Fortezze incastonate nella roccia e acque termali, solitudine e frastuono, mare e montagna, sole e terra, si alternano ad Alicante, Castellón Mediterráneo, Costa Blanca, Valencia Città e Valencia Turisme, i cinque “marchi” turistici che la regione offre ai suoi visitatori.

La Bandiera Blu sventola in 132 spiagge, come distintivo della qualità delle acque e delle spiagge, accessibili anche per persone con mobilità ridotta, dotate di tutti i tipi di installazioni e servizi. E poi si contano 1.861 Beni di Interesse Culturale: un patrimonio in parte riconosciuto dall’ UNESCO come Patrimonio dell’Umanità con tre Beni Materiali (Il Mercato della Seta a Valencia, L’Arte Rupestre dell’Arco Mediterraneo e il Palmeto di Elche) e quattro Immateriali (La festa di Las Fallas a Valencia, La Festa della Madonna della Salute di Algemesí, Il Tribunale dell’Acqua a Valencia e Il Mistero di Elche). A questo si aggiungono i 280 fra musei e collezioni museografiche, per lo più dedicati all’archeologia, all’etnografia e alle belle arti. 
Per informazioni: Visit Valencia