LONGUEVILLE MANOR Longueville_Fisherman

Gli chef di Relais & Châteaux insieme per proteggere l’oceano

Con il grande evento Exquisite Fish, la prestigiosa associazione ha celebrato il World Oceans Day

Proteggere la biodiversità dei nostri oceani, promuovere la pesca sostenibile, contribuire allo sviluppo economico locale e offrire piatti che uniscono salute e qualità. Un impegno che accomuna, tutto l’anno, gli chef delle dimore firmate Relais & Châteaux nel mondo. Un obiettivo che hanno celebrato, l’8 giugno, in occasione del World Oceans Day promosso dall’ONU e incentrato sull’importanza degli oceani e della loro protezione.  

In occasione di Exquisite Fish, in partnership con Ethic Ocean, hanno offerto un menù sostenibile a base di pesce, per rendere omaggio al mare e aumentare la consapevolezza generale del ruolo svolto da ciascuno nell’ecosistema. Il fragile equilibrio degli oceani è infatti a rischio e da qui la scelta degli chef di specie sostenibili, la promozione di metodi di pesca etici, il contributo allo sviluppo economico locale e l’offerta di menù stagionali.

Ecco tutte le iniziative:

CAPOFARO LOCANDA & MALVASIA

In occasione delle celebrazioni del World Oceans Day, lo chef Pier Ludovico De Vivo ha creato un menù a base di orata, pensato per ridurre al minimo gli sprechi in cucina senza rinunciare al gusto.

CHÂTEAU MONFORT  

Dall’8 al 15 giugno, lo chef Domenico Mozzillo propone nel ristorante Rubacuori un menù di pesce sostenibile composto da 4 portate: sgombro, cozze e orata per una settimana di celebrazioni del World Oceans Day.

RELAIS SAN MAURIZIO

Il ristorante Guida da Costigliole celebra il World Oceans Day con uno speciale menù creato dallo chef Luca Zecchin, nel quale spiccano acciughe, sardine e sgombri, tutti pescati con attenzione alla sostenibilità. 

L’ALBERETA

Lo chef Fabio Abbattista valorizza il pescato di lago con un menù dedicato, nel quale lavarello e pesce persico sono i protagonisti di eccezionali creazioni gourmet.

In Grecia, Marocco e Slovenia:

AVATON LUXURY VILLAS RESORT

Per celebrare il World Oceans Day, l’executive chef Panos Papadopoulos si è ispirato alla ricchezza del Mar Egeo di fronte al resort per creare un menù che usa tecniche di pesca e preparazione sostenibile.

L’HEURE BLEUE PALAIS

Lo chef Ahmed Handour ha proposto per il World Oceans Day uno speciale menù a base di pesce sostenibile che esalta i prodotti locali tradizionali in chiave moderna.

VILLA DES ORANGERS

Dal 14 al 19 giugno, lo Chef Jean-Claude Olry propone un menù di 4 portate che miscela sapientemente i sapori del mare, con pesce pescato nella baia di Essaouira, e quelli della tradizione.

HOTEL KENDOV DVOREC

Un menù di impronta squisitamente locale per celebrare il World Ocean Day dall’8 all’11 giugno: le creazioni degli Chef Franci Pivk, Klavdij Pirih e Matic Bevk uniscono pesce del luogo ai migliori ingredienti del territorio.

ECUADOR, Zazu Restaurant

Utilizzando pesce sostenibile pescato lungo la costa dell’Ecuador e le Isole Galápagos, lo chef Wilson Alpala di Zazu ha creato un menù degustazione di sette portate dedicato al World Oceans Day che include vongole, ostriche e gamberetti locali. Come piatto principale, gli ospiti potranno gustare una spigola, cucinata dalla testa alla coda. Un menù che rappresenta una vera introduzione alla cultura culinaria ecuadoriana.

FRANCIA, Maisons de Bricourt

L’8 giugno, presso Maisons de Bricourt, gli ospiti potranno gustare un menù di cinque portate a base di vongole, seppie, granchi, ostriche e aragoste provenienti dalla costa di Cancale e Saint-Malo nel Canale della Manica. Impegnato per la pesca sostenibile, lo Chef Hugo Roellinger lavora a stretto contatto con pescatori locali come Tilly, Orveillon, Minihic, Arbona e ProdHomme per garantire la preparazione di prodotti di alta qualità.

POLONIA, Quadrille

In occasione del World Oceans Day, lo Chef Marcin Popielarz servirà nel ristorante Bialy Królik del Quadrille uno dei piatti tradizionali polacchi, con aringhe del Baltico preparate nel classico stile dei pescatori con panna acida e mela, ma reinventate in base alle più moderne tendenze del gusto.

SUDAFRICA, Camp Jabulani

Impegnato a favore della pesca sostenibile per la preparazione dei suoi meravigliosi piatti, Camp Jabulani segue la SASSI Chart (Southern African Sustainable Seafood Initiative). È stato lanciato un blog che offre suggerimenti su come usarla. L’impegno dello Chef Dylan Frost sulla qualità del pescato ha ispirato un menù zero-sprechi composto da antipasto e piatto principale a base di seriola.

SRI LANKA, Wild Coast Tented Lodge

Lo chef Nandana Jayasekara servirà pesce pescato nella costa meridionale dello Sri Lanka. L’aragosta sarà pescata a mano nel mare di Kirinda, facendo in modo che abbia il tempo necessario per la riproduzione prima del raccolto.

REGNO UNITO, Longueville Manor

Negli ultimi 25 anni, l’Executive Chef Andrew Baird ha instaurato solidi rapporti con i pescatori locali del Jersey. Uno di loro, Bob Titterington, si immerge personalmente per pescare a mano le capesante usate nella cucina del Longueville Manor ogni anno. Lo chef Andrew, anche lui subacqueo qualificato PADI, rispetta appieno gli oceani e, a seconda del “pescato del giorno”, prepara il proprio piatto di pesce accompagnandolo con le patate “Jersey Royals” raccolte a mano.

STATI UNITI D’AMERICA, Saison

Negli ultimi dieci anni, il team di Saison guidato dallo Chef Joshua Skenes è stato ossessionato dall’utilizzo dei migliori prodotti esistenti. Per questo ha stabilito uno stretto rapporto con i pescatori, che ben conoscono gli standard e il livello qualitativo richiesto. Con i cambiamenti degli oceani, trovare fonti di pescato rispettose dell’ambiente è diventato parte della loro visione etica. L’Abalone rosso, una volta presente in abbondanza lungo la costa della California, è ora in pericolo. Attraverso l’eco-acquacoltura responsabile portata avanti dalla società Monterey Abalone, gli ospiti di Saison, insieme ai loro aspiranti Chef, possono toccare con mano quanto sia speciale l’Abalone rosso, e allo stesso tempo tenere in considerazione la salute delle coste e l’abalone nativo selvaggio.