Cinque aperitivi che non vi lasciano solo l’amaro in bocca

La due giorni di Aperitivi & Co è stata un’interessante vetrina per alcune novità di prodotto che elogiano il bere all’italiana

Amari sicuramente. Ma anche vermouth e bitter. E poi liquori profondamente autoctoni e ‘nettari ancestrali’ rielaborati ai giorni nostri. Aperitivi & Co, andato in scena al Megawatt Court lo scorso 24 e 25 marzo, ha mantenuto le promesse e l’edizione numero sei è stata la vetrina per presentare alcune novità di prodotto. Il made in Italy su tutto (vista la categoria) ha spopolato tra gli stand che hanno animato l’happening milanese organizzato dalla società Bartender.it. Qui di seguito cinque spirit da tenere d’occhio.

Iovem, il nettare dagli antichi sapori

Un tuffo negli antichi sapori del passato. Un prodotto che prima non c’era. Insomma, una bella sfida che vuole introdurre una nuova bevanda nel mondo dei liquori e, in generale, degli alcolici. Si chiama Iovem che suona come giovane, ma che per voluto paradosso si rifà al lontano passato. A firmare l’operazione è il noto bartender Bruno Vanzan affiancato da Luca Giulianelli. Il primo si è occupato della ricerca degli ingredienti, il secondo ha delega sugli aspetti commerciali e distributivi del prodotto. Iovem è quindi stato presentato come un ‘nettare’ che combina quattro ingredienti di base, da sempre appartenenti allo sviluppo alimentare dell’uomo: miele, zenzero, limone e mosto di vino. Proprio dall’enocianina dell’uva si ottiene il colore viola che caratterizza la bevanda a livello cromatico. Da scoprire. Prima sorseggiandolo liscio, poi come elemento aggiunto per alcuni classici cocktail. Bottiglia in vendita nelle enoteche e discoteche a 24 euro.

Venti, l’Italia si unisce in un amaro

Il Giro d’Italia in bicicletta sta per iniziare fra qualche settimana, quello dell’amaro è sceso ora in pista. Si chiama Venti ed è chiamato così perché usa una botanica estratta da ogni Regione dello Stivale. Un amaro più che mai 100% made in Italy che, di fatto, rappresenta un caso praticamente unico nel panorama della liquoristica nostrana. L’artefice del progetto è il giovane imprenditore Marco Rivolta, già produttore di Rivo Gin, che ha dichiaratamente puntato sulle specialità di ogni singola porzione di territorio. Qualche esempio: il rabarbaro usato proviene dalla Lombardia, le arance dalla Sicilia, i limoni dalla Campania, la genziana dall’Abruzzo, il mirto dalla Sardegna, il génépy dalla Valle D’Aosta e così via. Bottiglia in vendita in alcune selezionate enoteche e nei cocktail bar a un prezzo indicativo di 20-25 euro.

Mr Three & Bros, blend caraibico tra dolce e amaro

C’è lo zampino di Edoardo Nono nel liquore Mr Three & Bros. Un prodotto studiato in persona dal bartender del Rita & Cocktails, il cocktail bar milanese situato sui Navigli, che ha scelto in prima persona gli ingredienti e il processo di produzione. Tutto nasce da un elaborato blend ottenuto amalgamando rum bianco dei Caraibi e un rum Demerara ad alta gradazione alcolica. Si aggiungono 120 g di zenzero per ogni litro di liquore, spezie, olio essenziale di mandorla amara, buccia e succo di lime e limone, con zucchero a completare gli ingredienti. Il liquore è un concentrato di sapori che ben si presta a una degustazione liscia (dove emerge sbattuto lo zenzero), così come trova spazio all’’interno dei drink miscelati. Ogni bottiglia è venduta a 25 euro in enoteca e in alcuni cocktail bar.

Jefferson e Roger, duplice amaro di Calabria

Profumi e sapori della Calabria protagonisti ad Apertivi & Co. L’evento ha accolto il Vecchio Magazzino Doganale, produttore calabrese che ha sfoggiato due aperitivi autoctoni. Dopo un esordio sul mercato in punta di piedi, i due prodotti hanno ora avviato la loro commercializzazione a più ampio raggio grazie alla partnership firmata con la Compagnia dei Caraibi, società di distribuzione piemontese. Jefferson per cominciare: un amaro composto da erbe botaniche e spezie per il 90% provenienti appunto da terreni della Calabria (bergamotto, arance amare, rosmarino, origano). Un prodotto che, lo scorso anno, in occasione del World’s Drink Awards, ha ottenuto l’ambìto riconoscimento di migliore liquore al mondo. Roger, dal canto suo, è un mix curioso che dal bitter e dall’amaro trae la sua essenza. Si è già fatto apprezzare dagli amanti dei sapori amaricanti che lo prediligono liscio, così come dai bartender che ne hanno valorizzato l’utilizzo nella miscelazione. Prezzo in enoteca: 28 euro per una bottiglia di Jefferson, 27 euro per quella di Roger.

L’Aperitivo 1814 new look: cambia aspetto ma non sapore

Non un prodotto nuovo, ma rivisto dal punto del packaging. Casoni ha presentato in anteprima all’evento milanese il new look di uno dei suoi bitter di punta, vale a dire l’Aperitivo 1814 ottenuto da una miscela di erbe aromatiche e frutta mediterranea. La bottiglia è stata ridisegnata privilegiando una forma più longilinea e meno rotondeggiante come lo era in precedenza. L’etichetta dal canto suo ha subito una rivisitazione con elementi iconici vintage pensati per fornire un tocco di eleganza superiore al prodotto conosciuto per il suo intenso aroma fruttato percepito sia all’olfatto che al palato. Prezzo: 6,5 euro.

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