Rum

Visti (e assaggiati) al theRUMday: elogio dei Caraibi

Fioccano novità per il mercato italiano. La due giorni del Rum Day è stata la vetrina ideale per presentarle. E degustarle

Sono secoli che si scrutano guardinghi, con reciproco rispetto, senza però essersi mai amati troppo. Così diversi, così simili, il rum e il whisky sono eterni cugini in competizione storica tra loro, ma il tempo riduce gli attriti e addirittura avvicina crea sodalizi. E così pur mantenendo il proprio inviolabile grado di indipendenza, rum e whisky sempre più spesso s’intersecano tra loro. Rum invecchiati, per esempio, in botti di bourbon, è una tecnica oramai consolidata

La contaminazione tra i due spirit è balzata ai nostri occhi gironzolando tra i vari stand del theRUMday e theWHISKYday, l’evento dedicato a queste due categorie andato in scena lo scorso 28 e 29 ottobre presso lo spazio Mega Watt di Via Watt. Un’edizione purtroppo caratterizzata dalla pioggia incessante caduta su Milano e che ha dissuaso qualche visitatore a presentarsi alla manifestazione. In ogni caso, l’affluenza è stata soddisfacente per un appuntamento che, in Italia, è diventato un riferimento quando si parla di distillato di cereali e di zucchero di canna e melassa.

Abbiamo quindi assaggiato e preso nota delle novità di mercato. Qui di seguito le descriviamo nella loro essenzialità di base, indicandone il prezzo indicativo praticato in enoteca. Si parte con il rum caraibico.

SANTA LUCIA-ADMIRAL RODNEY

Prima di descrivere il prodotto, giusto e doveroso fare l’accenno storico. L’ammiraglio Rodney è citato nei manuali storici perché nel lontanissimo 1782 fu a capo della flotta navale inglese che sconfisse quella francese durante la battaglia ‘dei santi’. Sua maestà, grazie a quella vittoria, avviò il dominio britannico sui Caraibi. Nasce, quindi, con un riferimento bellico ed epico, questo brand di rum prodotto dalla distilleria Santa Lucia che finalmente sbarca anche in Italia con tre diverse referenze. Hms Princessa (40 euro), invecchiato in botti di rovere in precedenza usate per conservare bourbon americano. In bocca rilascia dolci note che ricordano la crème brulée e il rovere tostato, con un finale caramellato e speziato. Hms Royal Oak (65-70 euro) maturato 7-12 anni nelle stesse botti citate poc’anzi. Al palato emergono sentori di uva dolce sultanina, tabacco, andando a chiudere con sapori che riportano a cioccolato e vaniglia. Infine, il tris si completa con Hms Formidable (80-85 euro), ottenuto da una fermentazione della melassa in vasche aperte con lieviti autoctoni, con distillazione a seguire in alambicchi a colonna e discontinui, mentre l’aging avviene in botti di rovere americano già usate, anche in questo caso, per bourbon, sherry e cognac.

Admiral Rodney
Da degustare preferibilmente lisci, Admiral Rodney amplia il suo portafoglio con tre rum pregiati invecchiati in botti di bourbon, sherry e cognac

LA MAISON DU RHUM

Rum di fascia super premium composto da ben 9 diverse referenze, arriva sul mercato, tracciando una rotta lungo i principali paesi del Sud America, la linea La Maison du Rhum. Una collezione che, quindi, tocca quella fetta di territorio principe nella coltivazione della canna da zucchero. L’intera gamma utilizza per le sue referenze in larga parte delle pregiate botti di rovere, spesso servite in precedenza a conservare bourbon americano, ma anche sherry e cognac. Gli invecchiamenti variano, l’utilizzo degli alambicchi pure. Il tour del rum passa dunque da: Guatemala (Solera 12 y.o), Isole di Reunion(2010, 8 y.o), Perù (2008, 10, y.o),Venezuela (2011, 10 y.o). Trinidad & Tobago (2008, 10 y.o), Repubblica Domenicana (Solera, 12 y.o),Santa Lucia (2011, 7 y.o). Colombia (2007, 10 y.o), Isole Mauritius (2013, 5 y.o) e Madagascar (2007, 11 y.o). Ogni singola bottiglia è venduta a un prezzo medio di 70-75 euro.

La Maison du Rhum
Salite a bordo e assaggiate le nuove referenze firmate La Maions du Rhum, in un viaggio di sapori nei principali paesi sudamericani produttori di rum

FLOR DE CANA-SPRESSO

Oggi anche i rum hanno scoperto e assaporato il connubio aromatico. Il caffè, per esempio, è sempre più ospite gradito del distillato ‘dei pirati’. Seguendo questo trend, dal Nicaragua giunge in Italia la distilleria Flor de Cana, creata alla fine del 1800 dalla famiglia Pellas, originaria di Genova, che emigrò nel paese sudamericano dando vita a quella che oggi è considerata una delle aziende economicamente più prolifiche del paese. Tornando alla novità, il prodotto presentato durante il Rum day di Milano si chiama Spresso ed è un blend che prevede che il liquore di caffè (senza caffeina) venga immerso nella referenza della distilleria invecchiata 7 anni. Un post cena ideale, che funge anche da accompagnamento in pairing con un dessert, da consumare possibilmente freddo. La bottiglia è venduta a 20/25 euro in enoteca.

Spresso
Spresso: il liquore di caffè, sprovvisto di caffeina, s’immerge nel rum

LA MAISON DU WHISKY-TRINIDAD

Anche il rum di Trinidad si aggiunge alla Transcontinental Line, la gamma di pregiati distillati di canna da zucchero prodotta da La Maison du Whisky,importatore e distributore di spirit di alta gamma. Tutte le referenze sono Realizzate ai Caraibi, conservate e fatte maturare nel Vecchio Continente (Scozia in primis). Un viaggio quindi tra i due mondi. Con il nuovo lancio, al rum lover (ma anche al curioso consumatore di distillati in cerca di nuove sensazioni di gusto) si propone un prodotto invecchiato sette anni nel clima tropicale, per poi seguire il suo percorso di maturazione in Europa per ulteriori cinque stagioni. Trinidad ha una gradazione robusta (56,5%) e si caratterizza da un intreccio di variegate note di gusto fruttate, florali, speziate. Con punte di cioccolato e liquirizia. Il prezzo della singola bottiglia venduta nelle migliori enoteche di Milano è di 75 euro circa.

Trinidad Transcontinental Line
Per connoissseur ma non solo, la novità Trinidad (Transcontinental Line) si caratterizza da una ricchezza di sapori e da una gradazione particolarmente robusta

DAMOISEAU-LES ARRANGÈS

Rum ‘arrangès’, da non intendere con la traduzione italiana di ‘arrangiati’. Questi spirit sono semplicemente chiamati così perché sottoposti a macerazione di frutta, spezie o fiori di rum. Sposando, infatti, questo processo di produzione la duplice novità realizzata da Damoiseau, riconosciuta distilleria della Guadalupa, rientra nella linea ‘Les Arrangès’ ottenuta con frutta fresca colta direttamente nella terra natale del marchio. Con Ananas Victoria, quindi, il frutto tropicale, tagliato a fette, è inserito in bottiglia di rum agricolo bianco, con aggiunta di vaniglia. Un’immediata degustazione rilascia subito al naso il profumo di ananas, vaniglia, cannella e canna da zucchero, mentre al palato l’ingresso è rotondo e morbido. La seconda proposta, invece, è Mango Passione, con questo frutto che segue lo stesso iter, regalando le stesse sensazioni sensoriali della variante all’ananas.

Damoiseau
Con frutta fresca della Guadalupa, Damoiseau propone due referenze ‘arrangès’ ideali da sorseggiare come rinfrescanti post dinner

NAVY RUM – ORIGINI

Il nome del rum fa riferimento a quella razione di distillato di canna da zucchero che veniva dato giornalmente ai membri dell’equipaggio delle navi britanniche dell’800: a ogni marinaio la sua dose di Navy Rum. Facendo, dunque, riferimento a quel periodo storico nasce appunto questa referenza dall’elevato contenuto alcolico (57%) che si allega alla linea di super premium rum proposta dalla società Pellegrini, con imbottigliamento da barile singolo e gradazione piena senza correzioni di nessun tipo. Navy Rum è un blend che nasce dall’unione di tre rum provenienti dalle distillerie di Worthy Park (Jamaica), Foursquare (Barbados) e Demeara (Guyana). Il risultato finale è un prodotto da consumare se possibile in maniera liscia, ma che trova buoni riscontri, nonostante la sua imponente gradazione alcolica, anche nel mondo del bere miscelato. 

Navy Rum
Navy Rum è un blend che si ottiene da rum di tre distillerie provenienti ognuna da tre diversi paesi dei Caraibi. Gradazione imponente, trova spazio anche nelle ricette da cocktail