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Plateau

Freschezza. E’ la sensazione che si percepisce entrando in questo locale dal nome francese ma dallo spirito mediterraneo. Il Plateau è un dall’anima candida, perché candidi sono i suoi arredi e puro e genuino è il pesce, protagonista delle ricette proposte dallo chef Taulant Hyska.

Al centro, accoccolati su un mare di ghiaccio, crostacei, molluschi e specie ittiche di vario genere fanno bella mostra di sé sfoggiando livree dalle rosate e argentee sfumature. E sono proprio il bianco e l’argento i colori predominanti in un ambiente pervaso da un nitore assoluto. Lo si può ammirare nelle rifiniture d’acciaio, nelle cristalline trasparenze di vetri, specchi e lampadari, nei tavoli, impreziositi da nivei tovaglioli, nelle sedie dai sinuosi e ondivaghi schienali che tanto rammentano il guscio di una conchiglia, nonché nelle morbide pareti in pelle che regalano un tocco di charme.

E’ invece un pizzico di genio misto a maestria quello che lo chef infonde nelle pietanze preparate e presentate con eleganza in piatti di design. Perché al Plateau l’estetica va di pari passo con la prelibatezza degli ingredienti. E se la regola impone che il pescato sia freschissimo, al punto da sconsigliare l’ordinazione di una ricetta in menu se il mercato di quel giorno non abbia offerto un prodotto di altissima qualità, l’altro imperativo categorico è che il tutto venga servito in maniera eccellente. Sulla tavola, scevra da tovaglie e tovagliette, non mancano invece lucidissime forchette e forchettine a due o quattro rebbi, ognuna con la propria esclusiva finalità: quella di andare a “pescare” un’ostrica dalla valva che la accoglie o i carusi dai gusci a spirale che li proteggono. Dettagli che fanno la differenza.

Paolo Fina, titolare del ristorante, ha voluto creare un luogo dalla spiccata personalità, al tempo stesso intrigante e ospitale. Un posto dove ci si possa sentire a proprio agio, deliziati da leccornie interpretate all’occidentale senza lesinare una spruzzata di esoticità: insalata di polipo, patate e olive taggiasche, calamaretti saltati con verdure croccanti, insalata di scampi con mango, arance e finocchi, tartare di salmone, di branzino, di gamberi rossi di , di tonno e di ricciola, plateau royal di crostacei e frutti di mare e plateau royal di pesce crudo. Un trionfo di colori e sapori sempre abbinato a salsine delicate come quella di agrumi, di alghe e di sesamo e soia. Seguono i piatti principali: spaghetti alla chitarra con broccoletti, pomodorini e gallinella di mare, risotto con pescatrice, porri e alghe, gnocchetti con tonno e julienne di verdure fresche, zuppa d’astice con patate e fave, cartoccio di ricciola e crostacei nonché trancio di tonno scottato con verdurine saltate. Per poi concludere con ananas e mango, sorbetto al limone, un croccante tortino di fillo con fragole e mango, un fragrante frollino di pere e cioccolato, una dorata catalana o un dolce Plateau, sorpresa quotidiana dello chef.

In accompagnamento non mancano ottimi vini italiani e internazionali.


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