In Triennale sbarca la pizza d’autore

Oggi tutto è social, anche la pizza. Niente Facebook, Twitter, Instagram e cose di questo genere. Qui si parla di cibo vero e puro, da condividere in compagnia di amici. Sociale in quel senso quindi, che si vive in società, tra le pareti che trasudano di arte e cultura, come quelle di un museo. In questo caso la Triennale, dove nel ristorante/caffè situato al piano terreno è sbarcata la pizza d’autore.

La pizza con ricotta e 'nduia

La pizza con ricotta e ‘nduia

A firmarla è Cristian Marasco, pluripremiato pizzaiolo nato a Lecco quarant’anni fa da genitori partenopei. Uno che, per intenderci, ai tempi delle elementari invece di giocare con i soldatini trascorreva pomeriggi interi a creare impasti di farina nel ristorante di famiglia. Indizio forte di quello che sarebbe poi diventato il suo lavoro da grande.

Stefano Cerveni e Cristian Marasco in Triennale

Stefano Cerveni e Cristian Marasco in Triennale

Nello spazio ristoro della Triennale, quindi, i visitatori in sosta possono da adesso scegliere la loro pizza preferita. In questa prima fase solo a pranzo, più avanti anche a cena. Il menu conta una quindicina di ricette. Per ognuna di queste la farina usata è italiana e bio e l’impasto è lasciato lievitare 48 ore prima di essere utilizzato, mentre la cottura avviene in un forno elettrico di ultima generazione che replica in buona parte la funzionalità di quello a legna.

Nello spazio ristoro in Triennale ora si scegli tra 15 pizze

Nello spazio ristoro in Triennale ora si scegli tra 15 pizze

Le materie prime sono accuratamente selezionate e di qualità. Dop e Igp lo certificano. Passando in rassegna le pizze, ne abbiamo scelte alcune. Per cominciare due grandi classici: la Margherita (10 euro) con pomodoro San Marzano, mozzarella fiordilatte, grattugiata di parmigiano e aggiunta di olio evo, e la Marinara (9 euro) ai 4 pomodori (San Marzano, Pachino, antico pomodoro napoletano e Piendolo). Ricca di ingredienti tipici è la Siciliana (10 euro) con mozzarella di bufala campana, olive, origano, basilico, capperi di Salina, alici di Cetara.

In Triennale, l'area dedicata a Social Pizza

In Triennale, l’area dedicata a Social Pizza

Agli amanti dei sapori forti non dispiacerà la Ricotta ‘nduia (12 euro), dove sulla pizza troneggia maestosa la tipica salsiccia calabrese di Spilinga. Per i più piccini, invece, ecco la Bambino Felice (8 euro) con wurstel di pollo e patate fritte condite con rosmarino.

Simboleggia, invece, l’amicizia tra i due popoli la 4 formaggi Italia-Francia (14 euro), la cui ricetta mette da parte la storica rivalità casearia con i cugini d’oltralpe mescolando mozzarella fiordilatte con creme fraiche d’Isigny, camembert e un erborinato naturale di Guffanti al miele di melata. Menzione finale, invece, per la GamberoRosso (16 euro), signature personale dello chef stellato Stefano Cerveni che ha scelto di avvolgere i crostacei pescati a Mazara del Vallo con stracciatella pugliese, erba cipollina e chips di patata viola.

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