Questa estate al ristorante del Sottovento cucina Claudio Sadler

Claudio Sadler ha preso in gestione il ristorante di uno dei locali storici della Sardegna. Molti piatti di mare e tipicità sarde rivisitate nel segno della tradizione

Claudio Sadler quest’estate se ne va in Sardegna. Niente vacanza, però. Qui si parla ancora di lavoro visto che lo chef milanese ha preso in gestione il Sadler Porto Cervo,ristorante interno al Sottovento, celebre locale della night life di Porto Cervo, appunto.

La location apre i battenti in questi giorni e rimane aperta per tutto il periodo estivo. Una gestione a tempo quindi, che si lega in maniera intrinseca anche alla passione dello stesso Sadler per la cucina dell’isola, i suoi inebrianti sapori e le sue saporite materie prime.

Ho voluto creare un format che sia una via di mezzo tra i miei due ristoranti milanesi, il Ristorante Sadler e il bistrò Chic’n Quick (che proprio quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni, ndr) – ha spiegato lo chef a Milanodabere.it –. L’esperienza in Sardegna mi esalta molto, ed era da tempo che desideravo farla. Un bel banco di prova, dove dirò la mia sulla cucina sarda, rispettando sempre la tradizione che l’accompagna.

Il progetto sardo prevede una cucina prevalentemente a base di pesce, con alcune interessanti incursioni nella tradizione culinaria della Sardegna, stando attento però a non stravolgerla, nonché un excursus nei piatti a base di carne, tra tartare di bue e lombata di agnello, ma soprattutto una curiosa ricetta a base di bresaola come vedremo più avanti…

Il top gastronomico della regione non manca in ogni caso all’appello. Il menu si districa nei piatti tipici del territorio sardo, in certi casi cucinati osservando la ricetta originale, come i culurgiones insaporiti da sugo di pomodoro e pecorino sardo o i gnocchetti con vongole veraci, lime e bottarga di muggine, mentre per altre proposte Sadler ha voluto creare delle personali rivisitazioni, ed è il caso della fregola con zuppetta di frutti di mare al finocchietto e quel tocco di ‘milanesità’ rappresentato dallo zafferano, così come è una ‘signature’ dello chef il branzino in pelle croccante con crema di melanzane, pomodorini secchi e cicoria.

Il cliente del locale di Porto Cervo può poi assaggiare anche una delle ultime realizzazioni gastronomiche del cuoco che, in collaborazione con il Salumificio Panzeri, ha realizzato ‘Sbagliata‘, una bresaola condita con Campari, peperoncino e aggiunta di spezie varie. Bresaola che, a partire da fine luglio, debutterà anche sugli scaffali delle principali catene della grande distribuzione. I vini, invece, sono quasi tutti esclusivamente legati ai terroir autoctoni della Sardegna, mentre le due proposte al calice escono dai confini sardi e abbracciano la Francia con un Blanc de Blancs della Maison Vranken-Pommery e il Trentino Toscana con bollicine Ferrari Riserva Lunelli del 2008.

Da Sadler Porto Cervo la cucina rimane prevalentemente focalizzata sulle ricette di mare: molto crudo e tanta Sardegna

Da aggiungere, poi, che è stato ideato un menu ad hoc per l’adiacente discoteca. Chi va a ballare al Sottovento, infatti, può ordinare dal tavolo prenotato una serie di piatti che Sadler ha pensato per il popolo della notte: ostriche e cocktail Mojito, spaghetti aglio olio e peperoncino, maccheroncini alla puttanesca, ma anche hamburger e caviale.

Sia nell’area discoteca, sia nel ristorante, stupisce la scelta per un posizionamento di prezzo decisamente competitivo, se si considera soprattutto la zona in cui si opera, notoriamente frequentata da un pubblico con forte propensione alla spesa. Da Sadler a Porto Cervo, aperto tutti i giorni dalle 8:00 all’una del mattino, lo scontrino medio per un primo, un secondo e un dolce si aggira mediamente sui 100 euro a testa. Vini esclusi, ovviamente.

La bresaola è protagonista da Sadler: in Sardegna i clienti possono ordinare la ‘Sbagliata’, che vede il salume insaporito da Campari, peperoncino e aggiunta di spezie