Un ritratto di Franco Aliberti, nuovo chef del Tre Cristi Milano

Franco Aliberti è il nuovo Executive Chef del ristorante Tre Cristi Milano

Ad orchestrare la cucina dello storico ristorante Tre Cristi Milano arriva ora Franco Aliberti

Cambio di chef al ristorante Tre Cristi Milano nel quartiere futurista di Porta Nuova Varesine. Franco Aliberti lascia il ristorante stellato La Preséf in Valtellina per approdare a Milano, prendendo il posto di Dario Pisani e, prima ancora, di Paolo Lo Priore.

Lo chef esordisce il prossimo 14 novembre proponendo una cucina tutta sua. In pratica? Esaltazione delle materie prime, presentate in diverse consistenze e sfruttando tutte le parti commestibili di frutta e verdura, in un puro “gioco di apparenze”, che inganna i sensi con giochi visivi e gustativi.

Oggi mi sento pronto per approdare su una piazza importante come quella milanese,” ha dichiarato lo chef, “si concretizza così il mio sogno di gestire un ristorante in autonomia. Restando gourmet, sarà attenta alla sostenibilità ambientale, utilizzando integralmente materie prime povere e riutilizzando anche le parti meno nobili delle stesse. La mia squadra sarà la mia nuova famiglia”, racconta Franco Aliberti.

Due i menu firmati dallo chef

Si chiama In Città il primo dei menu firmati da Aliberti. in pratica? Sono portate che rendono omaggio a Milano: piatti dedicati non solo ai prodotti della tradizione, ma anche alle persone che hanno “arricchito” la città, proponendo un cambiamento. Il secondo è A Due Passi da Milano: 10 portate per un menu attento al cambio delle stagioni. In tavola, il meglio dei prodotti di tanti piccoli produttori di nicchia, selezionati con cura.

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Sorpresa, divertimento e illusioni sensoriali che vengono esaltati da una studiata linea di oggetti di design che hanno come fonte ispiratrice lo skyline e la tradizione milanese: un piccolo tram, come nell’immaginario collettivo di una Milano anni Cinquanta, sarà il veicolo per portare agli avventori una delle prime portate, quasi fosse un ingresso alla città.

Un percorso di spicco, tra premi e stellati

Classe 1985, dopo gli studi, lavora a Parigi nel ristorante di Alain Ducasse. Dopo un anno, collabora con Gualtiero Marchesi all’Alma, dove conosce e collabora con Corrado Assenza, Gino Fabbri e Leonardo Di Carlo. Tra le esperienze dello chef-pasticcere spicca quella da Massimo Spigaroli all’Antica Corte Pallavicina. Poi è la volta de Le Calandre di Massimiliano Alajmo a Padova, è poi a Erbusco da Gualtiero Marchesi, con cui collabora anche all’apertura del Marchesino a Milano.

Nel 2012 entra nella brigata di Massimo Bottura all’Osteria Francescana, nel 2014 apre il suo ristorante a Riccione, Evviva, dolci e cucina a scarto zero. Affianca infine l’attuale chef Gianni Tarabini a La Preséf, nell’Azienda Agricola La Fiorida a Mantello, in Valtellina. Tra i tanti riconoscimenti, nel 2010 vince il premio come miglior Chef Pasticcere per la Guida Identità Golose e nel 2011 per la Guida ai Ristoranti d’Italia de Il Sole 24 Ore. Nel 2012 riceve il premio come Miglior Chef Under 30 dalla Guida Identità Golose.

Per informazioni: Tre Cristi Milano

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