Cacao: da amara bevanda a gustosa tavoletta di cioccolato

Più di 2000 anni prima di Cristo cominciò il gustoso viaggio della felicità sotto forma di cibo. Offerto agli dei e usato come una vera e propria moneta di scambio, il cioccolato ha fatto il giro del mondo e passando anche per l’Italia. Qui ha lasciato il segno fino a diventare parte integrante di molte tradizioni culinarie e passione infinita per i golosi

Questa storia antichissima risale alle civiltà Maya e Aztechi, le quali usavano le fave di cacao (allora chiamate “cacahuat”) per creare una bevanda da offrire agli dei durante le nascite. Oppure, come pagamento per schiavi e animali. Questa loro bevanda era creata da un’unione tra cacao, pepe, peperoncino e altre spezie, e quindi amarissima. Ma come ha fatto quest’imbevibile bevanda a diventare il più goloso e gustoso tra gli alimenti consumato fino ad oggi?

Le fave di cacao fecero la loro prima comparsa in Europa dopo il quarto viaggio di Cristoforo Colombo. Tuttavia, l’importazione vera e propria di questo alimento cominciò nel 1500 circa, grazie al conquistatore del Messico Hernan Cortes

Naturalmente, per poter soddisfare i palati europei, l’amara bevanda subì le dovute modifiche; vennero aggiunte infatti anice, cannella, vaniglia e zucchero, ideali per creare la combinazione di un successo strepitoso che continua ad esistere fino ad oggi.
Molti sono gli studi fatti su questo alimento consumato da milioni di persone, che confermano quanto ci avevano visto bene gli Aztechi nel definirlo prezioso, perché non solo è buonissimo, ma contiene vitamine e minerali, proprietà energizzanti e un elevato potere antiossidante. Inoltre, la presenza della serotonina, ovvero una sostanza coinvolta nel cambiamento e nella regolazione dello stato d’animo, gli attribuisce anche delle virtù antidepressive.


In Italia si iniziò a produrre cacao dal Seicento a Venezia, Firenze, Perugia e Torino

Da quest’ultima città nacque a tutti gli effetti una scuola del cioccolato dalla quale si sono in seguito create le prime fabbriche di cioccolato in Svizzera. Da allora molti artigiani si dedicarono a raffinare la pasta di cacao, altri lo mescolarono con le nocciole e altri ancora con il latte. Tra i tanti formati la classica tavoletta di cioccolato è quella che ha riscontrato maggior gradimento per la sua praticità.

La lunga e intensa storia del cioccolato oggi trova sfogo in molte ricette e associazioni di sapori. E molti sono i dolci della nostra tradizione che vantano l’inserimento del cibo degli dei nella propria ricetta come i i pugliesi mostaccioli, le creme torinesi al cioccolato, e così via; ma la vera e propria leccornia, quella che possiamo definire un intramontabile del cioccolato, è la tavoletta.

Di questa spiccano nel territorio italiano le tavolette di cioccolato Grom, azienda torinese che crea i propri quadrati di amore con le migliori materie prime e senza aggiunta di coloranti. Tutte le loro tavolette sono senza glutine e senza grassi animali, insomma; un sapore autentico e di alta qualità per ogni palato e cuore al quale è rivolto, come la tavoletta di cioccolato fondente con fave di cacao tostate o l’originale cioccolato al caramello salato o ancora quello alla gianduia, assolutamente.

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