Birra

Vola la birra in Italia: Assobirra presenta un 2018 da nuovo primato

Continua a crescere il consumo di birra nel nostro paese. Lo conferma il report annuale firmato da Assobirra

Da Assobirra una conferma: in Italia scorre birra a fiumi. Fiumi però, non vasti Oceani, come invece si registra in altri paesi all’estero. Al di là dei paragoni e confronti, la bevanda al luppolo nel Bel Paese continua a racimolare sempre più consensi tra i consumatori italiani. A confermarlo è quindi la principale associazione italiana di birra che, lo scorso 29 maggio, ha presentato l’annuale report di settore.

Studio che ha evidenziato come, nel 2018, su tutto il territorio italiano e per la prima volta nella sua storia, si siano consumati oltre 20 milioni di ettolitri, il 3,2% in più rispetto al 2017 che, a sua volta, è stato un anno memorabile per il settore brassicolo (leggi qui).


In base ai dati di Assobirra l’italiano beve in media 33,6 litri di birra all’anno

La crescita dei volumi si accompagna di pari passo a un incremento del livello di consumo pro capite. Nel 2018, infatti, ogni italiano in media ha bevuto 33,6 litri. Una dato che corrisponde al 3,4% in più rispetto a quello relativo al 2017. L’Italia, nonostante il balzo in avanti, rimane però tra i fanalini di coda nel ranking europeo degli Stati beer lover. In classifica permane, infatti, in zona retrocessione e occupa la terz’ultima posizione, guadagnando una posizione sulla Francia (33 litri), mentre la Turchia  si conferma all’ultimo posto con 11 litri. Il primato rimane saldamente nelle mani della Repubblica Ceca, dove la media a persona è di 183 litri.

Se quindi l’italiano non viaggia ai livelli di bevuta di birra di altri cittadini del Vecchio Continente, le cose vanno decisamente molto bene sul fronte della produzione nazionale brassicola che ha raggiunto un valore annuale di 16,4 milioni di ettolitri (+4,2%). Siamo il nono paese produttore di birra in Europa.

Bere più birra aiuta l’occupazione: nel 2018 il settore ha aggiunto 700 nuovi posti di lavoro

Stabilimenti che funzionano quindi a pieno regime e che, di conseguenza, hanno creato benefici sulla situazione occupazionale nel settore. Assobirra ha rilevato lo scorso anno 700 nuovi posti di lavoro, su un totale di 140.700 cittadini impiegati nel comparto.

Continua ad ampliarsi il settore dei microbirrifici. Oggi nel paese se ne censiscono 862, per una produzione totale di 504 mila ettolitri (+4,3%). La regione italiana che conta il più alto numero di piccole realtà brassicole è ancora una volta la Lombardia con 147 organizzazioni.

Molto positiva anche la voce export. L’Italia ha venduto oltre confine più di 3 milioni di ettolitri di birra, il 6,6% in più rispetto al 2017.