A tavola da Dersett

Oramai non passa giorno che alla parola food venga abbinato un aggettivo qualificativo. Se ne leggono oramai di tutti i tipi. Decisamente troppi, ma pur sempre indicativi di un mondo, quello del cibo, in perenne evoluzione e di facile connubio lessicale.

Non fa eccezione il Dersett, ristorante aperto da alcuni mesi in via Gian Galeazzo al 17 (numero che in milanese, per l’appunto, si dice dersett), che segue questo trend dell’abbinamento linguistico. Presentandosi al pubblico si è definito come oasi gastronomica del ‘comfort food’: l’imprenditore Riccardo Danesi e lo chef Luca Fontana, intendono accogliere i clienti facendoli sentire come a casa loro, in un ambiente curato, dove il colore chiaro rilassa e delinea i tratti cromatici portanti.

L'accogliente ambiente di Dersett, caldo e dipinto di bianco

L’accogliente ambiente di Dersett, caldo e dipinto di bianco

Fin qua nulla di nuovo, quale ristorante non si prefigge questo obiettivo? Meglio, dunque, valutare il comfort dalle proposte che escono dalla cucina. Ai fornelli il cuoco propone una serie di ricette tipiche legate al territorio nazionale, aggiungendo un personale pizzico di creatività. Un giro d’Italia dei sapori insomma, con numerose tappe da seguire. Pronti…via, ecco alcuni percorsi gastronomici della casa.

Se i mundeghill strizzano l’occhio a Milano, la faraona alla leccarda con fegatini aromatici ha radici umbre, mentre troviamo come sfondo il Piemonte nel risotto mantecato con funghi porcini, toma piemontese, emulsione al prezzemolo e nocciole. Vicentino nell’anima, ma con essenza anche trentina, il croccante di baccalà arricchito, infatti, da polentina di Storo, salsa di datterini e cipolle, limone e alloro. Da segnalare poi il campano polpo alla Luciana condito con un tocco di sapore in più dato dai capperi di Salina.

Da Dersett si gusta ottima cucina regionale dello chef Luca Fontana

Da Dersett si gusta ottima cucina regionale dello chef Luca Fontana

Da Dersett i dolci ingolosiscono, la scelta dei vini è varia, ma spicca anche il costo di zero euro applicato al coperto e al pane fresco servito in tavola. In generale, facendo al volo due calcoli: con poco più di una trentina di euro si cena con antipasto, primo, dessert e calice di vino. Una spesa tutto sommato confortevole anche per il portafoglio.

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