Filippo Timi

Un cuore di vetro in inverno, la commedia di Filippo Timi

Evento terminato

Il nuovo spettacolo di Filippo Timi in scena al Teatro Franco Parenti: il suo cuore di vetro è un’irriverente storia in costume

Un cuore di vetro in inverno è una commedia in costume. Siamo a Perugia, la sua Perugia, nel Seicento. Anno più, anno meno. Come in un romanzo cortese, un cavaliere errante va a combattere contro il drago delle sue paure. 

Il Franco Parenti, per Filippo Timi, da qualche anno è casa. Reduce dal successo del suo film Favola, tratto dallo spettacolo teatrale che fece il tutto esaurito proprio al Parenti (qui la nostra intervista all’attore), adesso, per Timi, è la volta di tornare a teatro.

Di una cosa oggi sono certo, che le paure ti corazzano ma insieme sbarrano la strada. Però so che è fondamentale affrontare il drago inesistente per tornare vittorioso all’amore sinceramente.
Filippo Timi

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Filippo Timi cavaliere errante nel nuovo spettacolo al Parenti

Uno spettacolo fortemente poetico. C’è uno scudiere e c’è un menestrello. Un cavaliere perugino costretto a lasciare il proprio amore e c’è l’amore che lo attende mentre è in battaglia. Una prostituta e l’angelo biondo, timido e innamorato, tutti nella piccola corte che il cavaliere porta con sé. Tutti personaggi buffi, che si rincorrono, trovando un senso al loro essere lì.

Con fare divertente e giullaresco, irriverente, a tratti comico, come Filippo Timi insegna. Il teatro Franco Parenti si trasforma in un luogo adatto ad accogliere un carosello tragicomico, stazione dopo stazione, una sorta di via crucis (una sorta di omaggio, secondo le note di regia, al cinema di Pasolini e alle sue atmosfere). Con inevitabili fuori programma e battute non previste dal copione.

Leggi QUI la nostra intervista a Filippo Timi

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A teatro applausi a scena aperta e durante il finale a sorpresa

Da un personaggio all’altro, da un dialetto all’altro, Un cuore di vetro in inverno di Filippo Timi è uno spettacolo in grado di passare dalla commozione alla risata. Dal pianto al senso di vuoto. Dal sacro al profano. Dalla battuta perfettamente studiata al fuori programma che appassiona lo spettatore e lo fa sentire parte dello spettacolo. Timi è sia giullare sia eroe destinato alla morte. Volteggia, parla in dialetto, scherza, si lascia abbandonare alla morte, al suo destino. Sale fino al cielo, sospeso.

Passa dalla natività e dalla presenza di un mite angelo custode – la talentuosa Marina Rocco, attrice feticcio di Timi – a Michael Jackson. Billie Jean, nello specifico. Colonna sonora che accompagna i titoli di coda, il momento in cui la compagnia si nutre dei tanti meritatissimi applausi – com’è successo la sera della prima al Franco Parenti. Loro ballano vestiti da sposa, il pubblico applaude a non finire.

Loro, oltre alla Rocco, sono l’esilarante Elena Lietti, la prostituta dall’accento bolognese, esilarante, una scoperta. Il menestrello un po’ sbadato Andrea Soffiantini, vera sorpresa. E lo scudiero, promettente, Michele Capuano.

L’appuntamento è al Teatro Franco Parenti dal 30 ottobre all’11 novembre. Da vedere. Provato per voi.

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Informazioni
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Dal: 30/10/2018 al: 11/11/2018
Porta Romana
Via Pier Lombardo, 14 - Milano
Martedì e venerdì: ore 20.00; mercoledì: ore 19.45; giovedì: ore 21.00; sabato: ore 20.30; domenica: ore 16.15
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