Cenacolo Vinciano - Ultima Cena di Leonardo

Spolvero, il Cenacolo rivelato: Leonardo multisensoriale

In ambito delle iniziative che celebrano il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, la Fondazione Stelline presenta l’installazione Spolvero, il Cenacolo rivelato. Si tratta di un’opera multisensoriale che ribalta la prospettiva del capolavoro vinciano, scambiando il ruolo tra chi vede e chi non vede

Dal 13 settembre al 13 ottobre, la Fondazione Stelline presenta l’installazione multisensoriale Spolvero, il Cenacolo rivelato. Il progetto, realizzato dall’artista Lucrezia Zaffarano, dal grafico Matteo Carbonara e dal film maker Andrea Sartori, rende omaggio all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. E a “Ciò che non si vede mai, ma esiste prima ancora dell’opera finale“. Lo Spolvero è infatti il disegno preparatorio. Quel “prima dell’opera” che è stato scelto per la correlazione con l’alfabeto braille.

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La pittura è una poesia muta e la poesia è una pittura cieca (Leonardo da Vinci)

La mostra alle Stelline

L’installazione multisensoriale Spolvero, il Cenacolo rivelato è il progetto vincitore del concorso Milano da Vinci, lanciato lo scorso anno da Fondazione Italiana Accenture in occasione del Cinquecentenario della morte di Leonardo. E realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, in partnership con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Facendo riferimento al pensiero di Leonardo secondo cui “La pittura è una poesia muta e la poesia è una pittura cieca“, l’opera multisensoriale propone un ribaltamento di prospettiva. In un gioco di scambio tra reale e non reale, tra luce e ombra, tra assenza e presenza.

Pensata per una fruizione collettiva al buio, pone infatti sullo stesso piano ipovedenti, non vedenti e vedenti. L’installazione è scandita in due momenti. Da una parte, la scultura tangibile del Cenacolo di Leonardo, realizzata con la tecnica dell’alfabeto braille. Questa sarà fruibile come una pagina da poter toccare. E dall’altra, sulla parete opposta e in modo speculare, sarà proiettata la costellazione corrispondente: riproduce l’opera d’arte scomposta in punti luminosi. Un sistema circolare, che rende visibile l’immagine a chi non vede ma può toccare, e che restituisce l’immagine dell’opera a chi può vedere.

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Informazioni
+39 024546241
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Dal: 13/09/2019 al: 13/10/2019
centro
Corso Magenta, 61 - Milano
Gratis
Da martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00