somewhere in milan

Somewhere in Milan, la mostra all’Hubbastanza

Evento terminato

Una Milano segreta, inedita e da scoprire all’Hubbastanza con Somewhere in Milan, personale mostra di Elisabetta Pina

#Milanononfaschifo: molto più di un semplice hashtag, è un progetto condiviso sui Social Network e nato tre anni fa, a cui appartengono le opere di Somewhere in Milan di Elisabetta Pina. Una mostra fotografica che svela una Milano segreta, il 25 gennaio e l’1 febbraio all’Hubbastanza di via Mac Mahon 30 (dalle 18:30 alle 21:00. Ingresso gratuito previo accredito che si effettua scrivendo all’indirizzo hubbastanza@gmail.com).

L’artista, Elisabetta Pina, è giornalista, blogger, fotografa (penna, anche, proprio di Milanodabere.it, una piccola nota aggiunta con orgoglio). Da anni si impegna a sfatare il falso mito di Milano grigia e troppo operosa, immortalando angoli segreti e affascinanti della città. Lo fa attraverso una serie di scatti di grande impatto, che dimostrano tutto il suo talento. Alcuni di questi sono protagonisti di Somewhere in Milan. 

Somewhere in Milan, Elisabetta Pina
Somewhere in Milan, Elisabetta Pina

Somewhere in Milan, Milano è una scoperta

Sono contenta di poter ‘mostrare’ quello che vedo della mia città – ci racconta Elisabetta. Continua: Milano non è come Roma con la sua bellezza urlata, ma è un posto che si fa scoprire ogni giorno. Certo, devi saper vedere… Io, per esempio, sono anche affascinata dal brutto. Ovvero da quella parte di città meno ‘pettinata’ e più vera“.

Somewhere in Milan arricchisce lo spazio di via Mac Mahon. “Ho scelto l’Hubbastanza perché la proprietaria è in linea con questa idea della città e che, non a caso, si trova in quartiere ‘emergente’. Il Mac Mahon, andando fino a Piazza Prealpi, è tutta una scoperta. Io stessa che abito in zona (Corso Sempione), per anni ho ignorato (e snobbato) queste vie e piazze. Insomma, posso assicurarvi che tra cortili e angoli nascosti conoscerete una parte di Milano raccontata da Giovanni Testori (a cui è dedicato anche un piccolo parco) che vi incanterà. Detto questo, spero che il lato più divertente e ‘interattivo’ di questa mostra possa piacere a chi parteciperà. Le foto esposte saranno senza didascalia. Perché le scriveranno i visitatori. Et voilà“. Proprio così: i visitatori, armati di pennarelli, pennelli e carta, sono chiamati a indovinare dove si trovano gli scorci e a partecipare attivamente con interventi e commenti, scritti o disegnati.

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Tre sezioni diverse raccontano tutte le facce di Milano

Impossibile non lasciarsi catturare dalle immagini, una trentina in totale. Scorci, dettagli, vedute panoramiche. Insegne, saracinesche, simboli pop, muri, graffiti, androni. Frammenti che si trovano “somewhere in Milan”, appunto, e che rischiano di passare inosservati. Che raccontano le immagini di una città romantica, mistica, dura, selvaggia o underground. 

Le opere di Elisabetta Pina sono divise in tre sezioni. Somewhere in Milan comprende foto scattate in diversi quartieri milanesi; Somewhere in Mac Mahon è un omaggio alla via in cui si trova lo spazio
Hubbastanza. L’ultima sezione è dedicata alla Street Art, di cui l’autrice è appassionata. Una forma d’arte che a partire dalla fine degli anni Novanta ha trasformato Milano in un grande museo a cielo aperto. Un’espressione potente, piena di colore e di energia, proprio come Elisabetta. 

Somewhere in Milan viene inaugurata venerdì 25 gennaio ed è visitabile gratuitamente sia nel giorno dell’inaugurazione sia venerdì 1 febbraio, dalle ore 18:30 fino alle 21:00.

Per accreditarsi: hubbastanza@gmail.com

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Informazioni
+393755938768
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Dal: 25/01/2019 al: 01/02/2019
Cenisio
via Mac Mahon 30 - Milano
Gratis
Venerdì 25 gennaio e venerdì 1 febbraio dalle 18:30 alle 21:00
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