sogno di una notte di mezza estate pime

Sogno di una notte di mezza estate al Pime

Evento terminato

Una particolare versione del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare in scena per una sola sera, al Teatro Pime

Sogno di una notte di mezza estate in scena al Pime, il 9 febbraio (ore 21:00), esplora la drammaturgia di William Shakespeare con le musiche che, nel corso dei secoli, si sono ispirate a questa ambientazione fiabesca. La musica di Mendelssohn e di Purcell, passando per alcuni inserti meno canonici, accompagna i personaggi e ‘illumina’ le loro visioni notturne. I musicisti interagiscono con gli attori e con la storia, il pubblico che pensa di assistere a uno spettacolo a teatro come tutti gli altri non può restarne che incantato. Il sogno di una notte di mezza estate, allora, è anche di chi è seduto in platea, che entra così nel meccanismo shakespeariano, tra spazi incantati, musiche evocate, maschere di carta, comicità, amori impossibili.

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Il sogno di Shakespeare in scena al Pime

Diretto da Piera Mungiguerra, Sogno di una notte di mezza estate con Claudia Gambino e Francesco Meola (voci di Alberto Astorri, Silvia Giulia Mendola, Alberto Onofrietti) ci porta allora in un bosco incantato. Durante una notte di mezza estate quattro amanti si trovano a rincorrersi, ad amarsi, a odiarsi, senza sapere che dietro a tutto quel caos di sentimenti c’è Puck, a cui è stato affidato da Oberon, il re delle fate, il compito di punire la regina Titania.

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Le vicende si intrecciano a quelle di una sgangherata compagnia di comici che sta provando una recita per il matrimonio regale. Si succedono quindi fughe d’amore e scontri titanici fra creature magiche. Farse di improbabili comici e trasformazioni zoomorfe. Nel sogno di una notte di mezza estate ci sono tutti quei  sentimenti della passione amorosa sconvolta dalla luna e dalla magia del bosco, in una sola parola, c’è un incantesimo. E, come in tutte le fiabe, se c’è un incantesimo, questo è destinato a spezzarsi. Come sappiano, in sogno di una notte di mezza estate accade con l’arrivo del giorno, quando i personaggi non sapranno più se quella notte hanno vissuto o hanno solo dormito.

L’interpretazione del sogno con l’accompagnamento musicale

Racconta la compagnia: “Perché ci ricordiamo con tanta difficoltà un sogno? Perché facciamo ancora più fatica a raccontarlo? Da dove partire? I sogni non hanno né regista, né padrone, né centro. Forse conviene dire tutto quello che si è sognato, sperando prima o poi di trovarci un senso. C’erano degli innamorati che si inseguivano in un bosco, una battaglia tra creature magiche, elfi, fate, spiriti ed elementi della natura, sconvolti. Voci stonate di una commedia di terzo ordine. E c’era anche una musica di pianoforte, mista ad altri suoni, pianti, risa, forse un corno da cui usciva la notte. Ricordo anche un fiore che da bianco latte diventava rosso vermiglio, Cupido alato e un uomo con la testa di un asino. Ma quest’ultimo, forse poi, non l’ho davvero sognato… Questo il nostro sogno“.

Appuntamento il 9 febbraio al Teatro Pime, ore 21:00.

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Dal: 09/02/2019 al: 09/02/2019
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