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Raffaello e l’Eco del Mito

Evento terminato

Per molti critici, per ciò che ha saputo creare in soli 37 anni di vita, Raffaello è stato il più grande pittore della storia. Anche più di Leonardo, che ha potuto contare su un trentennio di esistenza in più. Ora alla GAMeC di Bergamo venti suoi lavori originali, insieme a opere di Memling, Berruguete, Perugino, Pinturicchio, Signorelli, sono in mostra nell’esposizione Raffaello e l’eco del mito.

Aperto al pubblico dal 27 gennaio fino al 6 maggio, il nuovo progetto della Fondazione Accademia Carrara, realizzato in collaborazione con la GAMeC e in coproduzione con Electa/Marsilio, racconta più aspetti del maestro urbinate cresciuto alla scuola del Perugino: la formazione, la sua attività fino alla sua – breve in vita ma poi eterna – fortuna.

Si parte dal San Sebastiano dell’Accademia Carrara, per poi proseguire con preziose opere in prestito dai più importanti musei del mondo, tra cui la National Gallery di Londra, il Staatliche Museen zu Berlin – Gemäldegalerie di Berlino e lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo, in un dialogo con altri grandi maestri, dal ’400 ai giorni nostri.

Il San Sebastiano dell'Accademia Carrara di Bergamo è il punto di partenza dell'esposizione al GAMeC

Il San Sebastiano dell'Accademia Carrara di Bergamo è il punto di partenza dell'esposizione al GAMeC

Il percorso espositivo termina con un corpus scelto di opere del Novecento e del XXI secolo realizzate dagli artisti che meglio hanno raccolto l’eredità raffaellita. Il suo lascito si ritrova infatti in dipinti insospettabili, nel tratto di Pablo Picasso come nella magia pittorica di stampo classico di Giorgio de Chirico.

Fino alle opere “impacchettate” di Christo o nei lavori di tre artisti concettuali che all'interno della mostra dialogano con l’opera del Sanzio in un excursus attraverso i secoli: Ettore Spalletti, capace di far propria l’intimità universale che ha attraversato la storia dell’arte; Luciano Fabro, che evoca uno dei capolavori di Raffaello, e Giulio Paolini, che presenta un’opera inedita realizzata proprio a partire dal San Sebastiano.

A riprova che un mito, se è difficile possa avere eredi all’altezza, è comunque in grado di trasmettere la sua positiva influenza nel corso del tempo.

Informazioni
035 399529
Dal: 27/01/2018 al: 06/05/2018
Via San Tomaso, 53 - Bergamo
n.p.
Aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.00; martedì chiuso
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