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Postmoderno

Evento terminato

La perdita volontaria di un orizzonte di senso. Nel Postmoderno non ci sono più leggi, non ci sono più confini.

L'arte entra in un buco nero, diventa iperconcettuale, estrema e kitsch allo stesso tempo.Non si riesce più a scrivere una critica d'arte.

I giochi linguistici diventano imperscrutabili, le lingue si mescolano tra loro, le culture perdono le loro peculiarità.

I Cinesi diventano Americani. Gli Indiani diventano Londinesi. Gli Italiani mangiano più sushi dei Giapponesi.

Mistero e contaminazione oltre il confine

Mistero e contaminazione oltre il confine

Un labirinto di percezioni nella domenica dell'Atomic targata Japi Coolkidscantdie, Aurelio, Donut e La Tosi.C'è Diana Est con un peplo adornato dai più fosforescenti accessori anni Ottanta.

C'è l'elettronica che diventa pop, ammicca al rock e abbraccia la Carrà. Celebriamo Gadda, Pasolini, Testori, Tondelli. Celebriamo Dara Birnbaum, Mike Kelley, Paul McCarthy e Vito Acconci.

Si celebra Diana Est, M.I.A., The Smiths, e soprattutto Giuni Russo. Si raccontano anche le differenze, i cambiamenti, le evoluzioni, le involuzioni, i miscugli, il disordine, il caos.

La volontà di essere se stessi. O di perdersi.

Informazioni
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Dal: 25/09/2014 al: 24/05/2015
Porta Venezia
Via Felice Casati, 24 - Milano
n.p.
22.30
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