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Movidarte Milanese

Evento terminato

Fondazione Forma, tipica serata milanese: terrazza illuminata da candele alla citronella, sedute di Slide design, vestiti coloratissimi, calici di fresco vino bianco e aperitivo a oltranza. . . Atmosfera perfetta per chiedere a chi produce intrattenimento se arte e cultura possano andare di pari passo con la movida e il divertimento milanesi. Ci siamo fatti dare anche qualche consiglio per movimentare e rendere interessanti queste calde sere d’estate (e non solo…)
Nella casa della fotografia abbiamo incontrato e intervistato i dj set di Novara Jazz Festival nella casa della fotografia.

Roberto Koch, presidente di Fondazione Forma, ha pensato, per questa serata di festa, alla collaborazione con Novara Jazz perché Riccardo Cigolotti, djset, oltre ad essere un amico è anche un grande intenditore ed appassionato di musica in generale e di jazz in particolare. Ad affiancarlo al mixer Denis Longhi (Vercelli Jazz:Re:Found).

Riccardo, come mai da Novara questa serata a Fondazione Forma?

Il tutto è nato sicuramente dall’amicizia che mi lega a Roberto, ma anche dalla possibilità di poter fare un esperimento: musica esposizione fotografica. E devo ammettere che c’è stato un riscontro più che positivo.

La cosa che ha permesso la riuscita dell’intera serata, è sicuramente l’aver portato da Novara, con Novara jazz festival, molte persone. Da parte sua, Fondazione Forma, ha richiamato l’attenzione dei suoi appassionati e fedeli, i quali sono venuti a conoscenza di Novara Jazz Festival, che ormai sta diventando una grande realtà..

Milano può proporre serate culturali senza rinunciare alla movida?


Secondo me c’è qualcosa di controverso nell’associare la cultura al divertimento. Per quanto riguarda il jazz, il discorso è diverso. Qui si può pensare al divertissement dal momento che questo genere musicale è nato nei bordelli…che di culturale hanno ben poco.

Generalmente ritengo che bisognerebbe evitare di puntare sempre al divertimento negli eventi che si propongono al pubblico. La cultura non necessità di essere modificata per creare diletto. Essa stessa è evento!!!

Qualche esempio per chiarire la tua dichiarazione?

Penso a Pieces, noto locale newyorkese, in cui arte, cultura, divertimento e relax sono in armonia tra loro. Qui esiste un equilibrio, nessun campo prevale sull’altro. Cosa che non riscontro molto a Milano e generalmente in Italia.

Forma per Milano è stata davvero una rivelazione: serviva uno spazio in cui ci si poteva dedicare incondizionatamente alla cultura fotografica. Ha grandiose possibilità, è ancora giovane, ha sicuramente bisogno di farsi conoscere maggiormente, ma serate come questa devono assolutamente essere di esempio.

Denis, stasera a Fondazione Forma proporrai, con Riccardo, musica jazz…


Si, Forma è legata al jazz per una serie di motivi. Ha deciso di ospitarci sicuramente per lestrazione socio culturale del suo cliente standard. Essendo Milano, incapace di dare la vera essenza e di rievocare la vera natura del jazz. Nonostante nella città della moda ci sia grandissima concorrenza circa questo genere musicale, nessuno sembra essere spronato a fare il meglio. Diversamente, la provincia (per quanto riguarda me,Vercelli; mentre Riccardo, Novara) si è svincolata dalla necessità di stare nelletichetta.

Cosa può fare Milano per svincolarsi dall’etichetta?


È finita l’era dell’etichetta e da un pezzo non esiste più il cool, si ricerca la semplicità nell’approccio sia alla vita che al divertimento. Bisogna essere consapevoli che la formula vincente è il trovare un legame, un filo sottile che lega diversi target e interessi. Ai giovani, ad esempio, bisogna proporre, vendere eventi in modo leggero, senza far pesare troppo il discorso della cultura e dell’arte.

Milano deve riuscire a sdrammatizzare ciò che propone senza per questo perdere il senso dell’arte e della cultura. Non bisogna sempre puntare alla ricerca del divertimento in senso stretto.

La serata di questa sera può definirsi riuscita in tal senso?

Milano deve riuscire a sdrammatizzare ciò che propone senza per questo perdere il senso dell’arte e della cultura. Non bisogna sempre puntare alla ricerca del divertimento in senso stretto.

Riferendoci a questa serata in cui Fondazione Forma ha voluto un dj set intenditore di musica jazz, non significa che l’evento è dedicato solamente agli intenditori del jazz puro, come vedi anche tu, dalle 19 (ora di inizio dell’evento) alle 21, c’è stato un target tra i 35 e i 50 anni, dalle 21 in poi la terrazza si è popolata di un target più vasto, fino ad arrivare ai giovanissimi (20 enni).

Nessuno è venuto a chiedermi di ‘mettere su’ Shakira hanno apprezzato l’accompagnamento musicale perché proposto semplicemente, in modo leggero, su una terrazza, su delle poltrone di Slide design, dallo stile formale e ironico, rinfrescandosi con una bottiglia di birra bevuta rigorosamente dalla bottiglia… Semplicità, leggerezza, sdrammatizzazione.

Presente a questo aperitivo sulle note del jazz anche Gianni Berengo Gardin (uno dei migliori fotografi italiani) che ha dichiarato:

ho deciso di partecipare alla serata perché ero sicuro di potervi ritrovare i più cari amici e così è stato. È una serata molto riuscita dal mio punto di vista, con della buona musica di accompagnamento, il jazz. Sicuramente la scelta musicale è dovuta al legame con lesposizione fotografica di Stern.

Informazioni
Dal: 21/07/2010 al: 21/07/2010
Centro
Via Meravigli, 5 - Milano
n.p.
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