Mario Schifano: Qualcos’altro, mostra Galleria Gió Marconi

Evento terminato

A Mario Schifano, tra gli artisti protagonisti della in Italia, la Galleria Gió Marconi dedica la mostra Qualcos’altro. In esposizione, gli smalti su carta intelata realizzati dall’artista e regista, nato a Homs in Libia, negli anni 60

Dal 22 gennaio al 20 marzo la galleria Gió Marconi presenta la mostra Mario Schifano – Qualcos’altro. Curata da Alberto Salvadori in collaborazione con l’Archivio Mario Schifano, espone un nucleo di monocromi realizzati tra il 1960 e il 1962.

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Mario Schifano e la pop art in Italia

Artista, pittore e regista, Mario Schifano (1934-1998) è stato uno dei protagonisti della Pop Art italiana, tra i fondatori a Roma della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo. La mostra allestita alla Galleria Gió Marconi si concentra sul nucleo di smalti, realizzati su carta intelata, ai quali Schifano iniziò a lavorare a partire dal 1959. Li presentò per la prima volta a Roma, alla galleria la Salita (1960). Con questi monocromi, l’artista non solo intendeva azzerare la superficie del quadro. Ma anche attribuirle un altro punto di vista, proponendo così un nuovo modo di vedere e di fare pittura.

Pensavo che dipingere significasse partire da qualcosa di assolutamente primario…I primi quadri soltanto gialli con dentro niente, immagini vuote, non volevano dir nulla. Andavano di là, o di qua, di qualsiasi intenzione culturale. Volevano essere loro stessi… Fare un quadro giallo era fare un quadro giallo e basta (Mario Schifano)

Qualcos’altro alla Galleria Gió Marconi

La grammatica dei monocromi di Schifano è molto semplice. Consiste in smalti industriali dall’effetto lucido e coprente; colore grondante steso in maniera non uniforme sulla ruvida superficie della carta da pacchi. L’intento è dare l’idea di una pittura da cartellone pubblicitario.

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Il titolo della mostra si riferisce a un’opera del 1960 che Mario Schifano realizzò appena ventiseienne. Qualcos’altro voleva probabilmente indicare che ciò che l’artista intendeva dipingere doveva essere diverso da quanto si vedeva in giro. Monocromo, però, inteso anche come tabula rasa, ovvero luogo di proiezione, campo fotografico in cui mettere a fuoco dettagli, particolari, frazioni di immagini. Qualcos’altro ha così un sapore quasi profetico, se si pensa che questi schermi si riempiranno presto dei nuovi segni della vita moderna.

È alla luce di tutto questo che la mostra si concentra sui monocromi, a sessant’anni dalla loro nascita. E in quanto tappa cruciale del cammino creativo di Mario Schifano e genesi della sua invenzione pittorica.

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Informazioni
+39 0229404373
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Dal: 22/01/2020 al: 20/03/2020
Stazione Centrale
Via Tadino, 20 - Milano
Gratis
Da martedì a sabato dalle 11.00 alle 19.00