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L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri

Evento terminato

L’evoluzione della storia dell’arte italiana orfana, dopo il 1610, di Caravaggio. È quanto vuole descrivere la mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala.

Realizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con i Musei di Strada Nuova di Genova, e in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, l'esposizione è curata da Alessandro Morandotti.

Partendo dai luoghi dove Michelangelo Merisi soggiornò, in particolare a Roma, Napoli e nell’Italia meridionale, l’esposizione mira ad analizzare l’eredità del maestro. Partendo da un punto di partenza eccezionale come il Martirio di Sant’Orsola, dipinto a Napoli da Caravaggio, nel 1610, su richiesta di Marco Antonio Doria.

Caravaggio, il Martirio di Sant'Orsola

Caravaggio, il Martirio di Sant'Orsola

L'opera viene confrontata con la tela di analogo soggetto di Bernardo Strozzi, realizzata a Genova tra il 1615 e il 1618 negli anni in cui il pittore era in contatto con il fratello di Marco Antonio, Giovan Carlo, forse il più grande collezionista nell’Italia del Nord agli inizi del Seicento.

Da cui il confronto con l'eredità caravaggesca. Un'operazione di analisi realizzata con oltre 50 opere – molte delle quali esposte per la prima volta a Milano – di seguaci di Caravaggio, come Battistello Caracciolo e Ribera, e nuovi maestri, quali Rubens, Van Dyck, Procaccini e Strozzi.

La mostra, soprattutto, racconta in pillole la storia artistica di tre città italiane, Napoli, Genova e Milano, legate all’orbita spagnola in anni di rinnovamento del gusto. Tra la rivoluzione tutta tesa al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco.

Informazioni
800167619
Dal: 30/11/2017 al: 08/04/2018
Centro
Piazza della Scala, 6 - Milano
n.p.
Da martedì a domenica 9.30–19.30
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