Leonardo da Vinci, L'Ultima Cena

Leonardo da Vinci: ecco come progettò l’Ultima Cena

Una mostra nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie racconta il percorso creativo che condusse Leonardo a realizzare il capolavoro del Rinascimento, l’Ultima Cena.  

Dall’11 ottobre al 13 gennaio 2019, la mostra Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena racconta, attraverso 10 disegni provenienti dalle Collezioni Reali di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, il percorso creativo del genio del Rinascimento per la realizzazione del capolavoro conservato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie.

…Farai le figure in tale atto, il quale sia sufficiente a dimostrare quello, che la figura ha nell’animo… (Leonardo da Vinci, Trattato della pittura)

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Per Leonardo da Vinci (1452-1519) “i moti dell’animo” non traspaiono solo dai volti. La resa delle emozioni umane in pittura passa anche attraverso la rappresentazione di gesti, di dita e di mani che pregano, afferrano, indicano. Il disegno fu sempre uno strumento fondamentale di studio e di conoscenza, capace di dare corpo e forma all’idea. L’Ultima Cena è l’opera nella quale il genio del Rinascimento esprime al massimo la sua ricerca.

I disegni realizzati in preparazione dell’Ultima Cena, esposti di fronte al capolavoro per il quale furono concepiti, offrono un confronto diretto tra la prima idea e l’opera finita. Si può osservare il progressivo affinarsi dell’ispirazione leonardesca, dal primo, veloce schizzo ai successivi studi attenti alla resa di materia e luce.

Sono raccolti in due blocchi espositivi. Il primo include gli studi d’insieme, ossia schizzi più rapidi, a penna, nei quali l’artista tenta lo studio della composizione nel suo complesso. Il secondo espone schizzi a matita rossa o nera e si soffermano su singoli dettagli, di volti, di gesti. Questi fogli già preludono la definitiva resa pittorica e sono tratti dal vero. In particolare, spiccano due studi rispettivamente per la mano sinistra di san Tommaso e la mano sinistra di san Bartolomeo: tradizionalmente attribuiti a Cesare da Sesto, sono invece qui assegnati al principe della fisiognomica.

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Tra i disegni, di particolare interesse è lo schizzo a penna che mostra come nella prima ideazione Leonardo avesse collocato Giuda in posizione isolata, sul lato opposto della tavola rispetto agli altri apostoli. In seguito, questa soluzione venne però abbandonata da Leonardo, in favore di quella che oggi vediamo nel grande dipinto murale, dove gli Apostoli sono tutti disposti ai due lati di Cristo.

L’esposizione dei dieci disegni legati all’Ultima Cena anticipano di pochi mesi le grandi celebrazioni leonardiane per i 500 anni dalla morte che coinvolgeranno le maggiori istituzioni museali della città. Diversi di questi fogli sono quelli che Leonardo realizzò preparando e poi dipingendo la sua più importante opera superstite. Ed essi ora tornano nel luogo per il quale furono concepiti.

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La mostra è inclusa nel normale prezzo del biglietto ed è un omaggio del Polo Museale della Lombardia a Leonardo da Vinci.

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Informazioni
+39 0280294401
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Dal: 11/10/2018 al: 13/01/2019
centro
Piazza Santa Maria delle Grazie, 2 - Milano
Medio
Da martedì a domenica dalle ore 8.15 alle ore 19.00; chiuso lunedì
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