La Vergine delle rocce del Borghetto

La Vergine delle Rocce del Borghetto torna a Milano

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo apre per la prima volta al pubblico la celebre copia della Vergine delle Rocce leonardesca attribuita a Francesco Melzi

Dal 30 gennaio al 31 dicembre La Vergine delle rocce del Borghetto (1517-1520) di Francesco Melzi, allievo di Leonardo da Vinci, è per la prima volta accessibile al pubblico. L’opera è esposta nella Chiesa di San Michele sul Dosso, all’interno del convento della Congregazione Orsoline (di fronte alla basilica di Sant’Ambrogio).

La tela La Vergine delle Rocce del Borghetto di Francesco Melzi torna a incantare i milanesi. Risale, infatti, a dicembre 2014 l’ultima esposizione pubblica della celebre copia della Vergine delle Rocce leonardesca. L’opera fu esposta per Natale a Palazzo Marino accanto alla Madonna Esterhazy di Raffaello. Ora, in occasione delle celebrazioni di Leonardo 500, torna ad essere visibile. Per ammirarla bisogna andare nella Chiesa di San Michele del Dosso, all’interno del convento della Congregazione Orsoline, dove è attualmente custodita. Le visite sono guidate (prenotazione obbligatoria).

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La Vergine del Borghetto

La Vergine delle rocce del Borghetto è una copia straordinariamente precisa della prima Vergine delle Rocce leonardesca conservata al Louvre. Come ricorda la storica dell’arte Raffaella Ausenda, curatrice del catalogo (edito da Skira) dedicato alla Vergine del Borghetto, la copia di Melzi “è fedele all’originale nelle dimensioni. È però realizzata su tela rettangolare e non su tavola centinata. Sono rarissimi – spiega ancora Raffaella Ausenda – i dipinti (se ne contano tre) considerati copie coeve del capolavoro leonardiano. “E, anche confrontandola con queste, La Vergine delle Rocce del Borghetto le supera”.

Il dipinto è stato attribuito con quasi certezza da Carlo Pedretti, uno dei massimi esperti leonardeschi, a Francesco Melzi. Il nobile lombardo e raffinato pittore era allievo prediletto di Leonardo. Lo seguì in Francia dal 1517 al 1519, anno della morte del genio toscano. Il suo nome  è celebre, inoltre, in qualità di esecutore testamentario di Leonardo. E per aver riportato in Lombardia, prima del 1523, tutti i suoi manoscritti.

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Dal: 30/01/2019 al: 31/12/2019
Sant'Ambrogio
Via Lanzone, 53 - Milano
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Da lunedì a venerdì, ore 16.30 e 17.30; sabato, ore 10.00 e 11.30 – 15.00 e 17.30; domenica, ore 15.00 e 17.30
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