Fondazione ICA Milano, Apologia della Storia

La mostra Apologia della Storia inaugura ICA Milano

Evento terminato

Con la mostra collettiva Apologia della storia, inedito omaggio allo storico francese Marc Bloch, il nuovo spazio dedicato al contemporaneo ICA Milano inaugura la sua attività

ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti presenta, da venerdì 25 gennaio a domenica 17 marzo, la mostra inaugurale Apologia della Storia – The Historian’s Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi.

L’esposizione collettiva Apologia della storia – The historian’s craft inaugura il nuovo spazio dedicato al contemporaneo ICA Milano. La mostra è a cura di Alberto Salvadori, direttore dell’Istituto Contemporaneo per le Arti, e di Luigi Fassi direttore del Man di Nuoro. Presenta un inedito omaggio allo storico francese Marc Bloch (1886 – 1944), una delle figure centrali del pensiero contemporaneo.

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Il percorso espositivo Apologia della Storia occupa il piano terra e il primo piano dell’edificio di via Orobia. Propone una riflessione contemporanea sul ruolo della Storia come metodologia di conoscenza del presente. Come anticipa il titolo, si ispira all’omonimo libro dello storico Marc Bloch (pubblicato postumo nel 1949). Raccoglie le opere di dodici artisti differenti per età e provenienza geografica. E si sviluppa come un susseguirsi di luoghi, tempi e atmosfere differenti.

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A cosa serve la storia? Si ricorre alla storia quando c’è di mezzo l’uomo. Sono gli uomini che la storia vuole afferrare (Marc Bloch, Apologia della storia)

Per lo storico francese Marc Bloch, il recupero della memoria collettiva è importante punto di riflessione per ogni società. È dalla conoscenza del passato che si possono, infatti, risolvere i problemi del presente. Partendo da questa riflessione, la mostra allestita presso l’Istituto Contemporaneo per le Arti elabora il tema della storia. Attraverso le opere di dodici artisti internazionali mette in luce stratificazioni, ambiguità e dissonanze della storia.

Apologia della storia: gli artisti

L’allestimento riunisce opere di Yto Barrada (Francia), Lothar Baumgarten (Germania), James Lee Byars (Usa), Nanna Debois Buhl (Danimarca). Insieme a quelle di Ryan Gander (Regno Unito), Haroon Gunn-Salie (Sudafrica), Arjan Martins (Brasile), Antonio Ottomanelli (Italia). E di Paul Pfeiffer (Hawaii), Javier Téllez (Venezuela), Mona Vatamanu e Florin Tudor (Romania e Svizzera).

ICA: nuovo spazio per le arti

Nasce a Milano, sul modello londinese, ICA – Istituto Contemporaneo per le Arti. Si tratta di un istituto no profit dedicato alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione. Il modello si ispira allo storico Institute for Contemporary Art. Il centro culturale fondato a Londra nel 1946 è un luogo leggendario. Ha ospitato, infatti, le esposizioni dell’Indipendent Group, alla base della nascita e dell’affermazione della Pop Art.

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ICA Milano si trova all’interno di un edificio industriale degli anni ’30, a pochi metri dalla Fondazione Prada. La direzione è affidata allo storico e critico d’arte Alberto Salvadori, già direttore del Museo Marino Marini e dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee della Fondazione CR di Firenze. È anche curatore delle sezioni Estabilished Masters e Dacedes di Miart. Non solo esposizioni. ICA Milano darà vita a un calendario di appuntamenti aperti al pubblico con seminari, incontri, eventi dedicati all’editoria, al cinema, filosofia, fotografia.

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Dal: 25/01/2019 al: 17/03/2019
Ripamonti
ICA: a Milano un nuovo spazio per l’arte contemporanea
Via Orobia, 26 - Milano
Gratis
Da giovedì a domenica dalle 12.00 alle 20.00; chiuso lunedì, martedì, mercoledì
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ICA: a Milano un nuovo spazio per l'arte contemporanea
ICA - Istituto Contemporaneo per le Arti è il nuovo spazio milanese dedicato alle arti e alla cultura contemporanea