“La Luna. E poi?” alla Fabbrica del Vapore

“La Luna. E poi?” alla Fabbrica del Vapore per i 50 anni dall’allunaggio. Il racconto di storia e prospettive dell’esplorazione spaziale

La Luna. E poi? è il nome della mostra aperta alla Fabbrica del Vapore dal 5 ottobre all’11 gennaio. Realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario dall’allunaggio, l’esposizione è prodotta da Eclipse Events. Oltre 1000 metri quadrati per il racconto di un viaggio lungo oltre 100 anni: quello dell’esplorazione spaziale. Dalle visioni pionieristiche dei primi scienziati, fino all’imminente conquista di Marte.

Nella mostra allestita alla Fabbrica del Vapore sono esposti reperti unici, modelli in scala, tute spaziali, documenti originali della NASA e così via. Tra tutti, salta all’occhio la riproduzione perfetta in scala 1:1 della Capsula Apollo Columbia usata nella missione Apollo 11. Visitabile anche all’interno, la capsula è guidata dal software originale della NASA. Fiore all’occhiello dell’esposizione risulta il frammento di pietra lunare ben conservato in una teca di vetro, prestato dall’associazione ASIMOF, per conto della NASA.


La mostra viene aperta al pubblico il 5 ottobre. Il taglio del nastro è affidato ad Alfred Worden, l’astronauta che nel 1971 pilota il modulo di comando della missione Apollo 15. Viene ricordato, inoltre, come “l’essere umano più isolato del mondo” perché, durante la missione, resta solo in orbita per tre giorni ad una distanza dalla terra mai più raggiunta fino ad ora. “Lo sbarco sulla luna è come una prima al teatro o al cinema. Con il tempo molti dettagli si perdono, ma ci sono alcune cose che rimangono impresse nella mente. – Afferma Worden. E continua – Ricordo ancora quando, durante la passeggiata spaziale dopo l’operazione, ho visto da una parte la luna e dall’altra la terra”.

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“La Luna”…

La Luna. E poi? è distribuita su due livelli: il primo funge da introduzione per il secondo. Al primo piano, intitolato per l’appunto “La Luna”, si trovano tutti i cimeli riferiti alla storia dell’esplorazione spaziale, ai primi grandi scienziati visionari ed al primo allunaggio. Qui la riproduzione del satellite artificiale sovietico Sputnik che segna l’inizio della guerra tra URSS e USA per la conquista dello spazio. O, ancora, la riproduzione della Capsula Apollo Columbia, i flight plan e i report originali scritti dagli astronauti. Il tutto avvalorato dalla proiezione di filmati d’epoca, tra i quali emerge quello dello storico discorso con cui il presidente Kennedy segna il via dei grandi progetti spaziali americani.

L’obiettivo della mostra non riguarda solo la conoscenza dell’evoluzione dell’esplorazione spaziale. Difatti, l’esposizione è multimediale e propone delle experiences che coinvolgono tutti i sensi e permettono di vivere in prima persona le sensazioni delle scoperte che narrano. I visori di realtà virtuale, per esempio, permettono di vivere “in diretta” l’emozione di una camminata nello spazio e trovarsi al lato di Armstrong e Aldrin durante lo sbarco sulla luna. Ci si può guardare intorno a 360°.

…”E poi?”

Al piano superiore, invece, la troviamo la parte E poi?”. Ad accogliere il visitatore una riproduzione della superficie di Marte, da poco conquistata dall’uomo. Con quel terriccio arancione che sa di magia e futuro. “Marte – però, chiarisce Worden – è solo un passo all’inizio del grande viaggio dell’uomo che ci porterà a conquistare altri sistemi”. In questa sezione della mostra, inoltre, si trovano tutti i reperti, i modelli e le testimonianze dei programmi Shuttle che ci mostrano con quali tecnologie l’uomo si propone di arrivare su Marte di qui ai prossimi venti anni.

Una parentesi espositiva, infine, è dedicata ai modellini LEGO realizzati da Brianza LUG, associazione di appassionati lombardi di mattoncini LEGO. Qui troviamo un la riproduzione della Capsula usata per la missione Apollo 11 e degli strumenti utili nelle esplorazioni spaziali. Ancora, uno spazio dedicato alle di COSMOS, il gioco da tavolo dedicato alla scoperta del sistema solare.

La Luna. E poi? propone un avventuroso e affascinante viaggio tra passato e futuro dell’esplorazione spaziale. Da non perdere. Per ulteriori informazioni consultare il sito.

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Dal: 05/10/2019 al: 11/01/2020
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