Ali Cherri, Damascus

GAM, ultimi giorni per “Una tempesta dal Paradiso”. Il racconto di Ali Cherri a Milanodabere.it

Evento terminato

Tra gli artisti nella collettiva Una tempesta dal Paradiso, in mostra alla GAM, il libanese Ali Cherri racconta a Milanodabere.it i suoi “Paesaggi tremanti”

Al Medio Oriente e Nord Africa, paesi al centro di radicali mutamenti a livello mondiale, è dedicata la collettiva itinerante Una tempesta dal Paradiso: Arte contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa. Presentata in anteprima al Guggenheim Museum di New York, è in esposizione alla Gam fino al 17 giugno.

Organizzata da Sara Raza, curatrice della Guggenheim Ubs Map per il Medio Oriente e il Nord Africa, in collaborazione con Paola Zatti e Omar Cucciniello, Conservatore della Galleria d’Arte Moderna, la mostra Una Tempesta dal Paradiso raccoglie le opere di tredici artisti incentrate su temi interconnessi della migrazione, dell’architettura e della storia. Rappresentati attraverso installazioni, fotografie, sculture, video.

La mostra rappresenta l’ultima tappa della Guggenheim Ubs Map Global Art Initiative. Lo speciale progetto pluriennale si pone a sostegno dell’arte contemporanea e della formazione, attraverso borse di studio per curatori provenienti da diverse aree geografiche e un’ampia gamma di programmi destinati al pubblico.

Ali Cherri
Ali Cherri

Tra gli artisti presenti nell’esposizione alla Gam, il libanese Ali Cherri indaga gli effetti catastrofici, dovuti sia all’uomo che alla composizione geologica, sul suo paese e territori limitrofi, presentando il progetto Paesaggi tremanti. La raccolta è composta da stampe di mappe aeree di Algeri, Beirut, Damasco, Erbil, Makkah e Teheran. Città situate su faglie attive, le cui coordinate sono marcate in rosso. “La raccolta fotografica fa parte di un progetto più ampio, nato con il cortometraggio The disquiet che ho realizzato sulla storia sismica del Libano. Fa parte di una trilogia, iniziata con il cortometraggio The digger, sugli scavi archeologici” racconta Ali Cherri.

Originario di Beirut e parigino d’adozione, 42 anni, master in visual art ad Amsterdam, progetti esposti in tutto il mondo, l’artista libanese e videomaker con Paesaggi tremanti vuole concentrare l’attenzione su come la precarietà dei paesaggi si svolga in parallelo alle turbolenze sociali e politiche che da tempo caratterizzano i siti in cui si trovano.

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Mi interessava focalizzare il lavoro sul Medio Oriente, mia terra d’origine, e sulle catastrofi che lo hanno travolto negli anni dal punto di vista scientifico. Mostrare come catastrofi geologiche e politiche vadano in parallelo. A prima vista le immagini sembrano documentare città dopo un bombardamento. Avvicinandosi però si vede che le case sono ancora esistenti, ci sono delle auto. Mi piaceva giocare su questa ambiguità. Danno una rappresentazione meno esplicita del disastro rispetto alla comunicazione dei media”.

Ali Cherri è prima di tutto video artist, i suoi film hanno partecipato a festival internazionali, inclusi New Directors/New Films MoMA New York; Berlinale; Toronto International Film Festival & San Francisco International Film Festival, fra gli altri. Le sue installazioni sono state esposte dal Centre Pompidou di Parigi al Maxxi di Roma, dal Guggenheim di New York alla Tretyakov Gallery di Moscow. “Il prossimo progetto sarà filmato in Sudan e completerà la trilogia”.

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Dal: 11/04/2018 al: 17/06/2018
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