Fondazione Matalon: in mostra, sogno e realtà

Evento terminato

La Fondazione Matalon presenta due mostre fotografiche di grande suggestione. Si tratta di Dignità, di Gianmarco Taietti, e Onironautica di Nello Taietti, una delle figure di riferimento della scena dell’arte milanese

Dal 18 al 28 settembre gli spazi della Fondazione Matalon ospitano la doppia esposizione fotografica di Gianmarco e Nello Taietti, rispettivamente Dignità e Onironautica. La prima ha per protagonista l’uomo, raccontato nella sua dimensione lavorativa. La seconda, invece, ha per fil rouge il sogno lucido, ovvero lo stato in cui ci si accorge di sognare e si agisce consapevolmente all’interno dello stesso.

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Fondazione Matalon: Gianmarco Taietti

La mostra fotografica Dignità di Gianmarco Taietti è composta da 18 scatti in bianco e nero. L’artista milanese, classe 1971, laureato all’Accademia di Belle Arti di Brera, li ha realizzati viaggiando dagli Stati Uniti all’Indonesia, e poi Italia, Romania, Croazia, Olanda. Documentano le condizioni di vita del lavoro degli uomini, colti nella spontaneità e dignità dei loro gesti quotidiani. E mettono anche in luce il talento di Taietti come fotografo della strada, cioè come di colui che cammina, osserva e sa cogliere l’attimo.

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Il sogno lucido di Nello Taietti

Onironautica è la mostra personale di Nello Taietti, presidente della Fondazione Luciano Matalon. Si articola in una esposizione fotografica e in una rappresentazione teatrale, il cui tratto di unione è il sogno lucido. È lo stato in cui ci si accorge di sognare e si agisce consapevolmente all’interno di esso. La raccolta fotografica presenta così quarantotto scatti tra fiori, paesaggi naturali e figure femminili. Sono immagini soffuse, sovraesposte alla luce e dai toni pastello. Sottolineano la loro provenienza da luoghi onirici.

Lo spettacolo teatrale è, invece, una libera reinterpretazione dell’opera Madama Butterfly, per l’occasione eseguita dall’attore Daniele Crasti e dal pianista Luca Arnaldo Maria Colombo. La messa in scena è dello stesso Nello Taietti. Nasce infatti da un sogno, e si trasforma in una narrazione poetica per immagini. Che racconta in chiave moderna il dramma pucciniano. Nella sua dimensione onirica, Taietti prova un amore non corrisposto per Cio-Cio-San, un’icona di amore e di bellezza. Ed anche un personaggio caro all’autore fin dal 2002, quando mise in scena l’opera al Teatro Piccolo.

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Informazioni
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Dal: 18/09/2019 al: 28/09/2019
centro
Foro Buonaparte, 67 - Milano
Gratis
Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.