David Byrne

L’ex Talking Heads David Byrne porta a Milano American Utopia

David Byrne, il fondatore dei Talking Heads, presenta dal vivo il suo ultimo album American Utopia. Lo spettacolo è stato definito dallo stesso Byrne come il più ambizioso dai tempi di Stop Making Sense

Guardiamoci intorno. Il mondo che abbiamo realizzato non ci fa stare bene. Dobbiamo continuare a vivere in questo modo?”. Con il reading tenuto lo scorso gennaio alla Fondazione Prada Reasons to be cheerful (Motivi per essere felici), David Byrne aveva annunciato la pubblicazione (avvenuta a marzo) del suo nuovo album di studio, realizzato con la collaborazione di Brina Eno, American Utopia (Todomundo/Nonesuch) e relativa tournée mondiale. Che il 16 luglio porta anche nella nostra città, al Teatro degli Arcimboldi.

Secondo le dichiarazioni dell’ex leader dei Talking Heads, American Utopia Tour metterà in scena “lo spettacolo più ambizioso che abbia mai fatto dai concerti che furono ripresi per Stop Making Sense”. Le canzoni del nuovo album, che è stato anticipato dal singolo Everybody’s coming to my house: “non descrivono un luogo immaginario o forse impossibile, ma tentano di descrivere il mondo in cui viviamo ora. Sospetto che molti di noi – ha dichiarato David Byrne – si sentano insoddisfatti di questo mondo, il mondo che abbiamo creato per noi stessi. Ci guardiamo attorno e ci chiediamo … beh, deve essere così?”.

David Byrne
David Byrne, American Utopia

La lavorazione di American Utopia è andata di pari passo con il progetto culturale di Byrne Reasons to be cheerful. L’ex ‘testa parlante’, oggi 66enne, ha trascorso l’ultimo anno in giro per il mondo a raccogliere storie, idee e notizie, tutte con il comune denominatore dell’ottimismo, dall’invenzione tecnologica all’idea innovativa di pianificazione urbana, alla creazione di progetti culturali dall’impatto sociale. “Non ne potevo più di sentirmi male, arrabbiato e spaventato già al mattino, mentre leggevo il giornale. Siamo schiacciati da una vastità di notizie deprimenti. Ho pensato di dover trovare un antidoto. Così mi sono messo a cercare notizie positive, segnali di speranza, cose incoraggianti, idee e progetti dal successo sperimentato e adottabili in altre situazioni. In poco tempo ho visto che nel mondo ci sono molte più cose positive di quanto potessi immaginare. Piccole ragioni per essere felici” spiega Byrne.

David Byrne
David Byrne

Sebbene siano trascorsi più di dieci anni dall’ultimo lavoro solista, David Byrne non è comunque rimasto con le mani in mano. Anzi, ha arricchito la sua già vasta carriera artistica (che conta dalle colonne sonore come L’ultimo imperatore alle collaborazioni con Brian Eno e Ryuichi Sakamoto), lavorando per il teatro con i progetti sperimentali Joan of Arc: into the fire presentato al Public Theater di New York (2017); Contemporary color, messo in scena al Barclays Center di Brooklyn e all’Air Canada Centre di Toronto (2015); Here lies love, sulla vita di Imelda Marcos, realizzato insieme a Fatboy Slim e portato in scena al Public Theater di New York (2013) e al National Theater di Londra, passando per il progetto Love this giant, sia album che tour mondiale con St. Vincent, e la pubblicazione del saggio How music works, sugli aspetti sociali della musica.

Con l’album American Utopia Byrne rinnova la collaborazione con Brian Eno. I due artisti hanno già lavorato insieme in passato, per gli album dei Talking Heads e per i lavori solisti di Byrne come My llfe in the bush of ghosts. Dopo la data milanese, il tour di David Byrne farà tappa al Ravenna Festival (19/7), a Umbria Jazz (20/7) e a Trieste (21/7).

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Dal: 16/07/2018 al: 16/07/2018
Bicocca
Viale dell'Innovazione, 20, Milano
Medio
Ore 21.30
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