Easy Rider

1968-78 Italian Box Office

Dal 3 al 28 maggio, un palinsesto di rassegne cinematografiche, concerti, mostre e incontri per la città

Italian Box Office: un festival che anima l’intera città, dal 3 al 28 maggio, promosso all’interno del programma di Novecento Italiano e realizzato dalla Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Teatro Franco Parenti e TVM Media. Milano diventa flower power: ecco dove.

La rivoluzione sul grande schermo allo Spazio Oberdan

Cinema, musica, mostre e incontri per scoprire o riscoprire, nel cinquantesimo anniversario del ’68, i gusti, le tendenze e l’immaginario di un’epoca che ha fatto la storia. Un anno cruciale, come dimostra la rassegna cinematografica di 19 titoli da cui comincia la rassegna. Lo Spazio Oberdan infatti propone tutti quei film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, italiani e internazionali. Quelli da vedere almeno una volta nella vita, oppure da rivedere: Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, 2001 odissea nello spazio e così via fino alle sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi).

Il Laureato
Il Laureato, una scena del film

E poi ancora musical intramontabili, uno su tutti Jesus Christ Superstar oppure opere che rappresentano la Milano di quel periodo, da Romanzo popolare di Monicelli al documentario Nudi verso la follia, preceduto da un concerto dal vivo per rievocare lo storico happening del 1976 al Parco Lambro.

Non solo proiezioni: Italian Box Office propone una serie di incontri con testimoni dell’epoca, dal musicista Franco Fabbri alla regista e anima del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah, fino al direttore della programmazione del Cinema Spazio Oberdan Enrico Nosei, che presenta al pubblico della kermesse un estratto del mitico film Helga, campione di incassi nel 1968 e oggi non più reperibile.

Dalle mostre alla terrazza del MIC

Italian Box Office significa anche mostre in giro per Milano: dal 3 al 27 maggio, nel foyer del Cinema Spazio Oberdan, si possono ammirare gli scatti fotografici di Gioia e rivoluzione, che raccontano la musica ribelle italiana di quel decennio. Copertine e immagini dei dischi realizzate da fotografi, art director e artisti, come Cesare Monti, Renzo Chiesa, Guido Harari, Gianni Sassi, Mario Convertino, Ivan Cattaneo e Gabriele Amadori.

Da tenere a mente, 68-78 The Wall: Cesare Monti: un’installazione gigante –  tre metri e mezzo di lunghezza – che racchiude in tutte le copertine realizzate da Cesare Montalbetti, in arte Cesare Monti, scomparso nel febbraio del 2015. Tra queste, quelle storiche come Rimini di Fabrizio De André e Il mio canto libero di Lucio Battisti.

Non finisce qui: dall’11 al 25 maggio Italian Box Office si sposta al MIC – Museo Interattivo del Cinema con Al Cinema con l’Eskimo, a ingresso gratuito, basta presentarsi con un dress code sessantottino. Proiettati sulla terrazza del MIC, cinque film che hanno disegnato quel periodo storico nei modi più originali.

Dal primo lungometraggio di Nanni Moretti, Io sono un autarchico, (1976), girato in Super8, al grande capolavoro di Robert Altman, M.A.S.H. (1970), impertinente farsa antimilitarista, Palma d’oro a Cannes 1970, Premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e Golden Globe come miglior commedia. E poi ancora Easy Rider (1969) di Dennis Hopper, amaro road movie che ben rappresenta il movimento hippie, Il dormiglione (1973) di Woody Allen, commedia surreale, oppure l’esilarante Hollywood Party (1968), uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico. 

Hollywood Party
Hollywood Party, una scena del film

Il 68 raccontato dalla Biblioteca Sormani e dal Teatro Franco Parenti

Sempre all’interno del programma di Italian Box Office, anche la mostra Milano68. Contestazione e industria culturale che inaugura il 17 maggio presso lo Scalone Monumentale della Sala del Grechetto nella Biblioteca Sormani. Giornali, riviste, testimonianze di un’importante editoria alternativa e indipendente, volantini autoprodotti, dischi in vinile, partiture e canzoni, locandine, tutto per rievocare il clima di ribellione e di straordinaria creatività di quel periodo.

Il Teatro Franco Parenti partecipa dal 26 al 28 maggio con le proiezioni di Nostra signora dei turchi di Carmelo Bene, Prima che la vita cambi noi di Felice Pesoli, documentario sulle memorie dei movimenti giovanili beat, hippie e freak a Milano negli anni Sessanta e Settanta e La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky, una vera e propria avventura mistico-simbolica per lo spettatore. Da non perdere.

Baci rubati di Truffaut
Baci rubati di Truffaut
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Dal: 03/05/2018 al: 28/05/2018
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