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People Power goes To Bitte

Il collettivo tech-house People per la sua terza clubnight People Power al Bitte presenta due punte di diamante della scena techno-deep-house mondiale. Architettura industriale, capannoni dismessi e loft modernissimi qui Milano, sui Navigli sembra un sobborgo newyorkese anni ’80-’90. Eccolo il Bitte. Una delle migliori sintesi della formula circolo arci a Milano.

LA LOCATION – Già da fuori promette bene: nell’ampio giardino davanti all’entrata il sound-beat in lontananza fa correre con l’immaginazione alla prossima stagione estiva.
Sull’ossatura di ferro e cemento del vecchio opificio, si sviluppa l’immenso open space che gioca su due livelli per oltre 900 mq. La sala al piano terra non è ancora affollata e le luci soffuse accentuano i profili in movimento delle persone che dondolano un po’ timidamente. Appoggiandosi al bancone del bar, che sembra scavato nel muro, seguendo la verticale delle colonne ci  si sorprende a sorridere alle persone affacciate alla balconata che sovrasta il dancefloor, come il cortile di una casa di ringhiera.Lo spazio vince sulle persone che lo occupano, è duttile e arioso. Location perfetta tanto per un disco club gremito di gente che come spazio espositivo dove passare qualche ora tra un caffè e qualche lettura.

PEOPLE – Barman in total black preparano cocktails con estrema con cura, dettaglio non da poco: il prezzo dei drink comprende la cauzione per il bicchiere. Insomma se riportate quei bei bicchieri vi ridanno un euro! Corretto e molto civile. Intorno ad un tavolino basso alcuni amici danno spalla ad una ragazza dalla chioma rossa raccolta in un cappello da uomo. Davanti a lei è  seduto un giovanotto belga, fresco di Erasmus che spalanca gli occhi e cerca di seguirla nel suo racconto in francese. La sensazione è quella di un posto nuovo, non soltanto cool ma che può essere accogliente proprio perchè così aperto. proprio quello giusto, forse manca ancora un po’ di gente e la frequentazione.


Opening set dj Chico Rush, nome di riferimento sulla scena tech-underground e appuntamento fisso per gli abituÈe delle notti di elettronica a Milano. Anche al Bitte Chico Rush porta il sound del suo stile puro vinile. La gente che arriva, dopo un passaggio al bancone si sistema tutt’intorno alla pista e le teste oscillano all’unisono. Dancefloor invitante ma il pubblico non prende l’iniziativa e il quadrato davanti ai piatti Ë piuttosto vuoto.
Manca ancora un po’ di adrenalina. Chico Rush  scalda il pubblico mixando abilmente house, electro e breakbeats.


Intanto in giardino c’Ë la smoking area riscaldata dagli immancabili funghi. La fauna Ë piacevole e come spesso accade nei circoli arci tranquilla e variegata, dress look poco importa. Nel continuo via vai un gruppo di universitari dello IED discute di un corto
Un ragazzo, t-shirt gialla, sta cercando di convincere il suo socio avvolto in una maxi-sciarpa che chissenefrega del freddo e della nebbia.
Come capita spesso a Milano siamo tutti lÏ a scaldarci, vicini anche per et‡ e frequentazioni forse, ma all’inizio se ti metti a parlare  sembra qualcosa di strano. Chiacchieriamo?
C’è un po’ di attesa per la serata e qualcuno non vede l’ora che inizino i dj berlinesi. C’Ë anche chi, arrivato all’entrata fa dietro front e se ne va causa prezzo e scarso affollamento. Ingresso  22 euro (di cui 10 per la tessera arci). Senza consumazione.


Opening set dj Chico Rush, nome di riferimento sulla scena tech-underground e appuntamento fisso per gli abituÈe delle notti di elettronica a Milano. Anche al Bitte Chico Rush porta il sound del suo stile puro vinile. La gente che arriva, dopo un passaggio al bancone si sistema tutt’intorno alla pista e le teste oscillano all’unisono. Dancefloor invitante ma il pubblico non prende l’iniziativa e il quadrato davanti ai piatti Ë piuttosto vuoto. Manca ancora un po’ di adrenalina. Chico Rush  scalda il pubblico mixando abilmente house, electro e breakbeats.La notte continua con Ame e Dixon che per People Power presentano il party ufficiale della loro etichetta Innervisions. Nato a Francoforte il duo ci regala una session techno-deep-house con ondate minimal. Immancabile la loro hit Rej. Anche i meno disinvolti si muovono ma potrebbero ballare anche i muri del Bitte. Dixon non Ë da meno. Non Ë difficile credere di avere in consolle uno dei dj pi_ richiesti della scena elettronica internazionale. Partito da club cult come il Tresor e l’E-Werk di Berlino, Dixon si divide tra impegni nei migliori club del mondo. Oggi sbarca al Bitte per offrici un assaggio del suo talento. Seguendo la ricetta che propone al Weekend di Berlino per la sua clubnight settimanale Innercity.


Tornando a casa con la mia poderosa bici, le ginocchia hanno ancora voglia di ballare. Ripenso alla serata. Tornerà al Bitte. Basta un occhio al calendario delle serate (il prezzo non è fisso) e spargere la voce in città. People goes to Bitte.