Pasquetta quest’anno si festeggia a casa. Come?

Dopo il giorno di segue quello di , da sempre un’occasione per trascorrere del tempo in compagnia. Una festività molto sentita in Italia che al tempo del Coronavirus si deve celebrare a casa. Vediamo insieme qualche idea tra videochiamate, challenge di cucina e picnic innovativi

Il lunedì dopo Pasqua, anche noto come giorno di Pasquetta si festeggia, oltre che con i famigliari, anche con gli amici. Quasi una tradizione che subisce però anch’essa per necessità, a causa dell’emergenza Coronavirus, un cambiamento. Ci viene chiesto di rimanere a casa e di rinunciare, per un bene comune, alle abitudini consolidate. Ma significa davvero privarsi di una delle ricorrenze più attese dell’anno? Assolutamente no.

Durante il giorno di Pasqua, intanto, per tutti i fedeli la messa viene veicolata in televisione e nessuno dovrà rinunciare alla propria devozione. Poi il grande Andrea Bocelli ha intenzione di allietarci, per l’intera giornata, con un concerto nel Duomo di Milano che sarà trasmesso in diretta , senza pubblico fisico, ma comunque con tanta energia. Ancora, i musei saranno metaforicamente aperti per tutti noi. Sono numerose le iniziative culturali che si svolgono sul web e che ci tengono compagnia.


Picnic a casa. Pochi ingredienti per un ottimo risultato

Veniamo ora alla Pasquetta: è vero, un pranzo con tutti i nostri amici non è possibile, ma possiamo far lavorare l’ingegno e passare nonostante tutto, una giornata indimenticabile. Il picnic va fatto a ogni costo. Telefoni alla mano, videochiamate attive, una bella tovaglia a scacchi, una bibita fresca, qualche squisitezza da mangiare e il gioco è fatto.

Chi ha un giardino o un terrazzo sarà più facilitato, ma non temete, anche chi non ha uno spazio esterno può prendere parte al banchetto. Una bella tovaglia tra la TV e il divano e passa la paura. Il brindisi si farà virtuale, ognuno dalla propria postazione e sarà, come minimo, divertente. Ovviamente il picnic dovrà essere fotografato e condiviso, parte la sfida. Chi allestirà il più innovativo avrà il premio creatività dell’anno.

Si potrebbe lanciare poi un’altra challenge, questa volta, culinaria: chi è in grado di fare la più buona e bella colomba di Pasqua? Detto così sembra difficile, ma tentar non nuoce e se i partecipanti vogliono abbassare il livello di difficoltà, si può sempre cambiare dolce tra quelli tipici. Tutti ai fornelli a lavorare con l’immaginazione.

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