OnDance 2020: torna il festival della danza di Roberto Bolle

Torna a Milano il Festival della Danza organizzato dal primo ballerino del Teatro . Dopo il successo delle precedenti edizioni, OnDance 2020 vuole essere di nuovo un evento di danza diffusa e aperta a tutti, con tutte le precauzioni necessarie

Non si è fermato neppure durante il lockdown Roberto Bolle con il suo progetto, che ora torna di nuovo a riempire la nostra città, Milano, per tre giorni. Un segnale di speranza, dall’11 al 13 settembre. OnDance 2020 è la festa diffusa della danza, che vede, dunque, la direzione artistica proprio di Roberto Bolle. Un appuntamento davvero speciale, necessariamente ridotto a causa delle misure anti contagio, ma, non per questo, meno ricco di bellezza.

Il programma

Tre giorni di Openclass con i maestri delle varie discipline – gli stessi che ci hanno tenuto allenati durante il lockdown tramite i social OnDance. Un liveshow in diretta dalle Gallerie d’Italia con Roberto Bolle accompagnato da ballerini di tango, swing, classica e musical. Un ballo collettivo al aperto a tutti gli appassionati vestiti di bianco, in una coreografia inedita. I tre giorni della kermesse sono serviti.


Dall’11 al 13 settembre ci sono gli Openclass. Dalle 9 alle 19, 24 maestri, 25 allievi per classe. Classica, contemporanea, charleston, swing, flamenco, break, musical e così via. Il ritrovo è presso la sala prove della Galvanotecnica Bugatti. I posti sono limitati e le lezioni saranno trasmette in streaming via social. Iscrizioni qui.

Sabato 12 è la volta di Art Gala. Uno spettacolo delle arti, dove la danza si fonde con la musica e con la pittura. Chiunque può vedere l’esibizione di Roberto Bolle presso le Gallerie d’Italia, in diretta social.

OnDance 2020 prosegue, infine, con Balloinbianco il 13 settembre. Una esclusiva coreografia all’ombra del Castello Sforzesco a cura di 250 ballerini, rigorosamente vestiti di bianco. Siamo nella Rocchetta al Castello Sforzesco e chiunque può partecipare. Ci si iscrive qui.

La nostra intervista a Roberto Bolle QUI