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The Killers

ENTERLUDE – Quando il gruppo di supporto, Howling bells, finisce, sul palco piombano i tecnici che cominciano a smontare le apparecchiature. Appaiono i microfoni dei Killers, poi il telo nero viene tolto e ciò che c’è dietro sembra un set cinematografico. Sul fondo un vecchio sipario su cui spicca la scritta Sam’s town, contornata da festoni e lucine multicolori, il palco si va trasformando in un saloon, gli amplificatori sono ricoperti da strutture in legno che li fanno diventare casse di . Al centro ci sono le tastiere, un tripudio di pailettes e brillanti, che stride con il legno grezzo, più dietro un piano sempre in stile western, con tanto di scritta neon. Benvenuti, questo è l’inizio. Welcome to Sam’s Town.

MR BRIGHTSIDE – Il dell’8 novembre ha seguito il tracciato dell’album, partendo dalla title track, poi Enterlude, invito fatto da piano e voce a seguire lo . Entra sul palco il resto della band e comincia When you were young, la sala si è sintonizzata e non ha più smesso di muoversi, cantare, ballare. Non mancano i grandi successi del primo album come Mr Brightside Somebody tolde me. Brandon Flowers non è solo un bravo cantante, è un performer, riesce sempre a catturare con poche parole, qualche gesto, il pubblico. La sua presenza scenica è molto forte, supportata anche dagli abiti di scena, pantaloni neri, camicia bianca con gilet, cravattino d’ordinanza e un paio di baffetti old , che sul palco lo trasformano in un gentleman che intrattiene il pubblico del far west. Un bel contrasto tra la modernità delle tastiere ultrakitsch e delle luci sfavillanti, di contro l’antico, rappresentato dal piano e dall’ambientazione in genere.

EXITLUDE – Tutte le sono state accolte bene, tra applausi e ritornelli cantati mentre Mr. Brandon sale in piedi  sul piano e dice tocca a voi. Battiti di mani, coretti, tutto per entrare nel magico mondo che mischia con nonchalance la tradizione, la e l’arte dell’intrattenimento. Las Vegas, aleggia nell’aria del Rolling Stone, una presenza benefica che ti fa venir voglia di muoverti. Non si può resistere. I Killers chiudono in intonando Exitlude, e devo dire che è stato proprio uno show, di quelli che non si dimenticano.


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