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Numero uno, rinasce la storica etichetta musicale

Numero Uno, la storica etichetta di Mogol e di Lucio Battisti, torna sul mercato discografico. 2020 è l’occasione del lancio e della presentazione

Con nuovi nomi e con nuove pubblicazioni rinasce Numero Uno, l’etichetta di due numeri uno che rispondo al nome di Mogol e di Lucio Battisti. Etichetta discografica tra le più importanti per la storia della musica italiana, Numero Uno celebra oggi dunque la sua rinascita.

L’occasione di lancio è il festival dedicato alla musica che anima Milano a metà novembre, la Milano Music Week. Un panel di presentazione, tra storia e futuro, con ospiti d’eccezione come , Mogol, Franz Di Cioccio e alcuni dei nuovi artisti della Numero Uno: si segna così il grande ritorno.


Fondata nel lontanto 1969 da Giulio Rapetti (in arte Mogol), da suo padre Mariano Rapetti (in arte Calibi) e dal
produttore Alessandro Colombini, l’etichetta diventa presto un punto di riferimento per la discografia
italiana. Al suo interno un “signor cast”. Negli anni hanno fatto parte nomi come PFM, Bruno Lauzi, Edoardo
Bennato. E poi ancora Ivan Graziani, Eugenio Finardi ma, soprattutto, Lucio Battisti, che pubblica per Numero Uno i suoi dischi a partire dal 1972.

Una realtà ben radicata nel fervente mercato musicale dell’epoca. Grazie alle figure che le orbitavano attorno – da Mogol a Donida, da Colombini a Crepax – fatto della milanesità uno dei suoi punti di forza. Grazie a Sony Music Italy, la casa celebra ora la propria storia e si proietta nel futuro, tornando ora sul mercato discografico italiano con nuovi nomi e nuove pubblicazioni. Una rinnovata fucina di talenti, all’insegna dei denominatori comuni – oggi come allora – di avanguardia, innovazione e ricercatezza. Stay tuned.