Mia Martini, 25 anni senza la sua voce

La sua zona di Milano era Lambrate, dove ha vissuto un periodo della sua vita. La voce di Mia Martini, artista scomparsa prematuramente venticinque anni fa, rimane un ricordo indelebile nella storia della musica italiana

Mia Martini, indubbiamente una delle voci che hanno fatto la storia della musica italiana. Il 12 maggio, come oggi, ma del 1995, Mimì muore sola a casa sua. Sola, in testa ha le cuffie del walkman e il braccio è teso verso il telefono. Forse, la sua, è stata una scelta voluta, sicuramente, però, Tutto rimane lì, dietro la collina, come recita una canzone-poesia scritta per lei da Claudio Baglioni.

Una poesia piena di malinconia, malinconia unica e potente che solo Mimì riusciva a comunicare con un timbro di voce pieno di dolore e di sentimento. Un timbro fatto di graffi al cuore e di disperazione. Elementi che rendevano unica quella voce. Il suo ricordo, come le sue canzoni, non tramontano ancora e vivranno a lungo nella nostra memoria. Vittima delle malelingue, la sua carriera fu piena di ostacoli e di episodi ingiusti (Almeno tu nell’universo, quel capolavoro, che rappresentava il suo ritorno alle scene dopo un periodo particolarmente buio, arrivò solo nono al Festival di Sanremo).


Amica del cuore di Renato Zero, sempre amata dalla sorella Loredana Berté e da pochi altri importantissimi colleghi. Ivano Fossati, su tutti, che con lei ha condiviso una pezzo importante di vita e che le regalò E non finisce il cielo. E poi ancora Mina, oppure Fabrizio De André. Le sue canzoni? Vere opere d’arte. Molte delle quali portano la firma dei più grandi artisti italiani. Almeno tu nell’universo, Gli uomini non cambiano, Piccolo uomo, Minuetto. Tutte struggenti, bellissime, piene di vita.

 

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