Irene Grandi a Sanremo 2020: Ho chiesto a Vasco una bomba

Irene Grandi torna a Sanremo 2020 con una canzone scritta per lei da Vasco – di cui aprirà i prossimi concerti – e da Gaetano Curreri. Vasco è la provocazione. La mia musa? Ornella Vanoni

Irene Grandi è una che Va al massimo. A Sanremo 2020 con una canzone scritta da Vasco, la terza che il rocker ha composto per lei. Vasco di cui, a giugno, aprirà i due concerti al Circo Massimo di Roma. Poco dopo la sua performance – Finalmente io è il titolo della sua canzone – ci racconta le prime dichiarazioni e i primi stati d’animo. “Sono stata la prima a cantare in questo Sanremo 2020, sono molto onorata di aver aperto il 70esimo anniversario del Festival. La prendo come una dimostrazione di fiducia degli addetti ai lavori che si sono fidati di me e della mia esperienza su un palco così importante“.

Nessuna paura, quindi?
L’onore di aprirlo mi ha dato sicurezza, mi ha infuso una certa calma interiore, ho la fiducia di tutti quindi non posso sbagliare.


Su cosa ci possa insegnare questa canzone, dichiara: “È un po’ come guardarmi allo specchio e vedere chi sono. Gli errori, i limiti, le mancanze della mia vita, schiaffate nero su bianco. E in mezzo a questa palude trovare il fior di loto. Finalmente io è una canzone che dà la carica poiché invita a fare ciò che sentiamo giusto per noi. Invita alla consapevolezza“.

Cosa ci insegna Vasco, invece?
Ci insegna che nella musica ci può stare la provocazione, è il maestro in questo, non ha filtri, è molto sincero. Gli ho chiesto se aveva voglia di scrivermi di nuovo un pezzo bomba, era il 2018, a fine 2019 finalmente è arrivato. Vasco, prima di proporre una cosa, ci deve credere veramente.

Rossi è autore della canzone insieme a Gaetano Curreri.
Dopo la performance li ho sentiti e stavano brindando alla grande, l’esibizione è piaciuta un sacco, erano contenti di come è uscito il pezzo. Durante la performance mi sono sentita molto forte: mi arriva una bella adrenalina contagiosa, è la descrizione in cui un artista vive la sua passione e sente la forza, come è successo a me.

Serata cover di giovedì sera, in gara con La musica è finita, canzone portata al Festival da Ornella Vanoni.
A tale proposito: “Ornella è la mia musa, amo il suo repertorio e il suo modo di cantare eccellente, ha una capacità di interpretare semplice ed elegante. Mi piaceva l’idea di farle un omaggio e di omaggiare Bindi e Califano perché fanno parte di quegli autori fuori dal coro, maledetti, che hanno la malinconia e il fascino dell’uomo di strada. Un tipo di poetica verso cui ogni tanto mi lascio trasportare“.

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