Intervista (semi seria) a Elio e le Storie Tese

Stiamo calmi. È tutto vero: Elio e le Storie Tese, come già annunciato, si sono sciolti sul serio. Sanremo è una sorta di reunion per volere di Claudio Baglioni, poi un tour d’addio (a Milano al Forum il 23 aprile) e quindi i titoli di coda, accompagnati dal brano Arrivedorci, quello di Sanremo, che ha quasi del nostalgico. Una chiusura in grande stile, prima del gran finale. “Elio, è vero che vi sciogliete?” è la domanda più sentita in questo Festival, che si sente pronunciare di più di “Buonasera e benvenuti” e “Stop al televoto“. Abbiamo intercettato Elio e i suoi compagni e – leggerete – ci siamo molto divertiti.




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Arrivedorci è la colonna sonora d’addio di Elio e le Storie Tese

Avete dichiarato di essere scaduti come la mozzarella ed è per questo che vi sciogliete. Elio, dico, stiamo scherzando?
“No” (silenzio).

Come no?
“Siamo arrivati qui con l’obiettivo chiarissimo di arrivare ultimi ed è questo che faremo. Anche se purtroppo la classifica ci vuole a metà, ma sappiamo che si può fare peggio. Siamo convinti che andare sul palco e suonare al meglio delle canzoni complicate, con testi complicati, come abbiamo sempre fatto, sia ormai fuori moda. Allora abbiamo deciso di chiuderla qui, salutando e ringraziando tutti”.

Elio, me lo dici così? Che ne sarà di voi?
“Noi siamo in splendida forma, non abbiamo mai suonato così bene come adesso ma ora vogliamo passare ad altro, ognuno farà la sua strada. Io voglio fare il rapper, lo youtuber e l’influencer. Il 30 giugno è il termine ultimo, se qualcuno è così antico da voler sentire suonare un’ultima volta un complesso che suona bene, allora si può prenotare”.

Mi sento male. Mi ammazzo.
“Aspetta: tre di noi faranno una super band, i Toto Cutugno. Sentirai parlare ancora di alcuni di noi”.

Nel frattempo Baglioni vi ha pretesi all’Ariston: come vi ha convinti?
“Con delle teste di cavallo fatte trovare nel letto. Una per ognuno: totale sei, non si poteva dire di no, mi capisci?”.

Ok, chi saranno dunque i vostri eredi?
“I The Kolors. Perché ridi? Noi abbiamo sempre messo al primo posto la bellezza fisica, come fanno loro. In più cantano bene e suonano bene, come facciamo noi”.

Volete arrivare ultimi, ma se arrivate primi?
“Eh, giriamo il televisore. Siamo dei burloni dai”.

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