Covid e settori culturali, la denuncia di Assomusica

La denuncia di Assomusica in ambito europeo: settori culturali e creativi tra i più colpiti dalla pandemia, senza misure di sostegno adeguate

“I settori culturali e creativi sono tra i più colpiti dalla prima ondata di pandemia. Molto probabilmente saranno i più colpiti in questa seconda ondata e alla fine della crisi“. Lo ha dichiarato Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica ed ELMA (European music association). Lo fa nel corso del dibattito online A Cultural Deal for Europe. A central place for culture in the EU’s post-pandemic future.

Il confronto, organizzato da Culture Action Europe (CAE), European Cultural Foundation ed Europa Nostra, ha affrontato questioni critiche sul ruolo della per la ripresa dell’Europa dalla pandemia in corso. A partecipare, tra gli altri, la Commissaria per la Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e Mariya Gabriel, la presidente della commissione del Parlamento europeo Sabine Verheyen. Ancora, il segretario di Stato francese agli Affari Europei Clément Beaune.

Nonostante le misure di sostegno finora messe in atto – ha continuato Vincenzo Spera – e, in particolare, il compromesso recentemente concordato sul Quadro Finanziario Pluriennale, temo che tutto questo non sia sufficiente né nel breve né nel lungo periodo. Sembra infatti che questi specifici settori non siano sempre considerati prioritari. L’assenza di un chiaro meccanismo per destinare alla cultura almeno il 2% delle risorse del Recovery and Resilience Facility rischia di incentivare ulteriormente questa mancanza di adeguata considerazione. La Commissione europea, in questo senso, dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a integrare pienamente i settori culturali e creativi nei loro piani nazionali di recupero e resilienza. Sarebbe anche importante prevedere un fondo di emergenza. Per coprire le spese vive e altri costi. Creare un meccanismo che assicuri a tali ambiti di beneficiare delle risorse convogliate attraverso i Fondi strutturali e di investimento“.

“La crisi è anche un’opportunità”

Così conclude poi i suo intervento il Presidente di Assomusica ed ELMA. Nel medio e lungo termine si renderà necessaria una maggiore integrazione e complementarità da parte dei diversi ambiti culturali. Al di là delle singole peculiarità di ognuno. Dovrebbero essere creati ulteriori progetti per promuovere le sinergie e sviluppare il più possibile l’innovazione e l’interdisciplinarità.