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I “picai” del Recioto (sorsi d’Italia)

OGGI COME IERI – E’ una tradizione che si tramanda sin dall’Ottocento: per quattro mesi i pregiati grappoli di uva garganega vengono lasciati appesi con lunghi spaghi ai soffitti dei fruttai (locali ben areati dove si conserva la frutta) sotto la caratteristica forma dei picai. Poi, una volta appassiti, vengono torchiati per regalare quello splendido mosto che dà vita al celeberrimo vino da dessert dal colore dorato e dal sapore vellutato: il Recioto di Gambellara. Un rito quasi sacro, che ancor oggi si riverisce con onore e gloria.  

NEL DETTAGLIO – E’ così che per domenica 14 gennaio, nella bella cornice della Strada del Recioto e dei vini di Gambellara doc, più precisamente nella piazza Regaù di Zermeghedo (provincia di Vicenza) si rinnova l’antico rituale della pigiatura pubblica, con inizio alle ore 15. Un’occasione per assistere in diretta a un momento quasi magico: la trasformazione dell’acino in mosto. E non solo. Vi sarà la possibilità di assaggiare (presso il gazebo del consorzio) il delizioso Recioto abbinato al dolce tipico, il brasadelo nonché conoscere le altre eccellenze dionisiache del territorio come il Gambellara Vin Santo, dolce e morbido, e il Gambellara, un bianco asciutto e armonico, perfetto per accompagnare minestre, uova, pesci e antipasti.

Info: tel. 0444 444183.