Il D*na Festival Gastronómico di Dénia ha portato sul palco il meglio della gastronomia del Mediterraneo, ma anche grandi nomi internazionali

Il D*na Festival Gastronómico di Dénia promuove l’intera Comunitat Valenciana

In scena la seconda edizione del D*na Festival Gastronómico di Dénia. Promosso da Quique Dacosta, ha raccolto grandi nomi della cucina locale e internazionale, da Pepe Rodríguez al messicano Ricardo Muñoz Zurita

Cocina, come, convive, comparte. Letteralmente, “cucina, mangia, convivi e condividi”. Il claim della seconda edizione del D*na Festival Gastronómico di Dénia non potrebbe esprimere meglio lo spirito di convivialità che caratterizza la grande festa culinaria che si è da poco conclusa nell’incantevole città costiera a 60 km da Valencia.

La conferenza di Bruno Ruiz del ristorante Aticcook
La conferenza di Bruno Ruiz del ristorante Aticcook

Terroir, prodotto e turismo. Cuore di un ambizioso quanto concreto progetto di rivalutazione di un’intera regione, la Comunitat Valenciana, l’incantevole città di Dénia, a 60 km da Valencia, è stata per la seconda volta palcoscenico, il 29 e 30 settembre, di una grande festa culinaria aperta al pubblico.


Denia è al centro di tutto perché vanta una ‘dispensa’, una varietà di prodotti, straordinaria”. Quique Dacosta spiega perché Denia, perché è la sua cucina ad essere ambasciatrice dell’intera comunità. “Ora che c’è questa apertura verso il turismo gastronomico, abbiamo la fortuna di avere un ristorante tre stelle Michelin. Che catalizza e dà visibilità a tutto quello che succede qui. È qualcosa che dobbiamo valorizzare, rispettare e preservare”. E continua, “il festival intende celebrare il legame storico e il lavoro che portiamo avanti nel nostro ristorante”. 

Oltre 20.000 persone si sono raccolte lungo il Paseo de la Marineta Cassiana di Dénia
Oltre 20.000 persone si sono raccolte lungo il Paseo de la Marineta Cassiana di Dénia

Portavoce dell’importante progetto, proprio lo chef spagnolo, del trivellato Quique Dacosta Restaurante di Dénia. E il titolo del festival si ispira al menu del 2017, quello, altrettanto straordinario, del 2018, si chiama La evolucion y el origen. Ma Dacosta è anche patron di altre insegne a Valencia: El Poblet, Vuelve Carolina, MercatBar. Il segreto di tanto successo? “È un progetto pensato per la gente, che intende pensare e comunicare la cucina mediterranea in modo immediato e contemporaneo”, racconta Dacosta. Obiettivo perfettamente centrato. Per tre giorni, infatti, oltre 20.000 persone si sono raccolte, a pochi passi dal mare, lungo il Paseo de la Marineta Cassiana, per degustare il meglio dei prodotti locali, dalla paella ai leggendari gambas di Denia. 

Al festival anche la grande Elena Arzak dell'omonimo tristellato di San Sebastián
Al festival anche la grande Elena Arzak dell’omonimo tristellato di San Sebastián

Ad attirarle, alcuni dei più grandi rappresentanti della cucina d’autore ispanica, a cominciare da Elena Arzak. Chefdel leggendario tristellato fondato dal padre Juan Mari Arzak, di San Sebastián, ha ricordato come la cucina spagnola sia una delle più salutari, sostenibili e avanguardiste del mondo. Senza dimenticare quanto la cultura della buona tavola sia uno dei segni distintivi dell’identità spagnola a livello internazionale. Al centro, sempre il prodotto: “Il prodotto è la base di tutto, per i cuochi è come l’aria che respirano”, ha detto. “Ciascuno ha quelli che preferisce, solitamente quelli che offre la natura nella propria terra d’origine. Sono gli stessi prodotti che ciascuno di noi ha portato dalla sua terra, qui oggi”.

Dani García e Quique Dacosta, grandi protagonisti del festival
Dani García e Quique Dacosta, grandi protagonisti del festival

A farle eco è Dani García, patron dell’omonimo ristorante bistellato di Marbella: “Il prodotto è tutto, per ottenere grandi risultati in cucina non servono necessariamente ingredienti pregiati, ma di qualità”. Sul successo del Festival non ha dubbi: “Quique ha avuto un’idea grandiosa, dando supporto alla propria gente, alla propria terra, senza dimenticare che cucinare a fianco del mare è un privilegio, è magico”.

Il momento di chiusura della seconda edizione del D*na Festival Gastronómico di Dénia
Il momento di chiusura della seconda edizione del D*na Festival Gastronómico di Dénia

Fittissimo il programma di relatori, che ha visto avvicendarsi, tra i tanti, anche Pepe Rodríguez, Pedro Morán e Pepe Solla. Voce internazionale, lo chef messicano Ricardo Muñoz Zurita. Ma anche l’italiano Nico Tamani, del ristorante Vecchia Fucina e il norvegese Thomas Engum, chef di Aquarium Biologen, che hanno rappresentato rispettivamente Parma e Bergen, riconosciute Città Creative della Gastronomia dall’Unesco, proprio come Dénia.

Non sono mancati i grandi rappresentanti della cucina locale. Come Tono Pastor, del ristorante Bouet e Miguel Ángel Mayor, chef del ristorante Sucede, entrambe di Valencia. Ma anche come il Nozomi Sushi Bar di Nura Morell, mentre Rafa Margós, del Las Bairetas di Dénia ha svelato i segreti del piatto locale più famoso, la paella valenciana.

Per informazioni: dnafestivaldenia.com