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L’olio sale in cattedra: torna l’ottava edizione di Oof

Dibattiti, incontri, assaggi e molto altro. Ricco il programma della prossima edizione di Oof il cui tema portante sarà la pubblicità

Tutto pronto per Oof, acronimo di Olio Officina Festival, la manifestazione dedicata all’olio. E questa volta l’evento si presenta nel segno della comunicazione e della pubblicità. Una tre giorni, dal 31 gennaio al 2 febbraio, che andrà in scena presso i chiostri del Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61. 

Pubblicità e olio: non tutto fila liscio

Numerose le iniziative dell’evento che avrà come tema portante l’advertising. Con questa scelta di focalizzare l’attenzione sulla comunicazione, gli organizzatori della manifestazione vogliono contribuire a rilanciare un settore sinonimo di qualità e ampio consumo in cucina, eppure carente nel sapersi valorizzare agli occhi del grande pubblico dei consumatori. Campagne pubblicitarie spesso desuete, ripetitive e poco impattanti, come sottolinea Luigi Caricato, direttore della kermesse meneghina e affermato conoscitore di olio. In quest’ottica quindi la parola sarà data a chi la pubblicità la crea a la realizza. Confermata la presenza di professionisti della comunicazione, esperti di linguaggio, così come di rappresentanti del mondo della ristorazione, dagli chef ai nutrizionisti, dagli oleologi ai sommelier. E ancora: manager, sociologi, scrittori, ad arricchire un parterre di illustri ospiti.

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Numerose le iniziative in cartello per questa edizione di Oof: dibattici e tavole rotonde, ma anche molteplici spazi per assaggi e degustazioni di olio

Il prezzo dell’olio è giusto? La risposta agli esperti

Tutti insieme, quindi, per scovare la ricetta comunicativa che serva a promuovere politiche e strategie di comunicazione che diano davvero valore al tanto amato extra vergine, da sempre tra i maggiori fiori all’occhiello del Made in Italy alimentare.

Ma non di solo marketing si parlerà. Oof proporrà incontri focalizzati su tematiche quali il giusto prezzo, gli aspetti organolettici, quelli salutisti, l’utilizzo del prodotto nella ristorazione all’estero con l’intervento molto atteso di Tony May, guru della ristorazione italiana negli Stati Uniti e presidente della Italian Culinary Foundation di New York.

Da segnalare anche un appuntamento ‘nostalgico’ centrato sull’olio di sansa. Proprio quest’ultima tipologia, quasi del tutto sparita dagli scaffali dei supermercati italiani, ha un valore intrinseco sul quale varrebbe la pena soffermarsi e stimolare la curiosità, l’Università di Udine presenterà a Oof la sua ricerca che servirà a evidenziare la qualità di questo prodotto sia in termini di sapore sia di salute.

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Luigi Caricato direttore di Oof ha voluto quest’anno focalizzare l’evento sul rapporto tra olio e pubblicità

Degustazioni e assaggi, ma non solo: l’olio si legge e si visita

Dalle parole agli assaggi. Oof sarà anche l’occasione per deliziare il palato con una serie di degustazioni di olio, da quelli italiani fino a quelli dei nuovi paesi produttori, tra i quali si segnala Taiwan. Numerose le rappresentanze di settore presenti, chiamate a presentare il best of della loro produzione. Spazio poi alla letteratura, con una rassegna di libri sull’olio, così come non mancheranno banchetti e incontri dove raccogliere informazioni utili per pianificare un viaggio turistico alla scoperta di quelle zone del paese a forte vocazioni olivicola.

L’intero elenco delle iniziative di Oof lo si può scoprire collegandosi al sito olioofficina.com. La manifestazione osserverà i seguenti orari: giovedì 31 gennaio dalle 16 alle 21.30, sabato e domenica 1 e 2 febbraio dalle 9:00 alle 20:30. Il giovedì l’ingresso sarà libero, mentre negli altri due giorno il costo del biglietto è di 15 euro.

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