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San Valentino. Due cuori… e una tavola

Lume di candela. Occhi negli occhi. Ed eterne promesse d’amore

La cena di San Valentino è sempre foriera di emozioni a fior di pelle. E se poi ci sono anche quelle del palato meglio ancora. Ecco allora qualche suggerimento per lasciarsi catturare dalla bontà.

Onda su onda

Sensuali e intriganti, le ostriche sono il cibo afrodisiaco per eccellenza a San Valentino. E quelle servite da Ostriche & Vino sono di ben 11 qualità. Senza contare crostacei, cozze in multiversione e pietanzine ittiche cotte a puntino. Da assaporare à la carte, in un ambiente blu come il mare. Ma freschissimi sono pure i coquillages proposti a La Malmaison, protagonisti di nobili plateau, fra cui non manca certo quello dell’amore. Per sorprendere l’anima gemella con bocconi da re Nettuno.


Ma pesce e ancora pesce anche nei menu studiati ad hoc per l’occasione, sempre capaci di abbinare sapore, originalità ed esotismo. Oltre che leggerezza. Crudo di gamberi su letto di rucola con spuma di fragole e chicche di rosa con scampi e zenzero fresco da Sapori & Seduzione; risotto con fragole e gamberi, linguine con polpa d’astice e grigliata mista di crostacei al Chocolate Café; scrigno di pesce alla Venere, filetto di orata con gamberoni e scampi allo zenzero alle tavole raffinate di Nectare; cocktail di scampetti al mandarino, tagliatelle accoppiate al ragù di scorfano e pesto leggero alle mandorle fra l’aura vellutata di Lautrec; e cappon magro di pesce, ravioli di branzino al timo e limone e pici di grano saraceno alla ricciola, broccoletti e olive verdi allo storico Il Sambuco.

Un mare… infinito…

‘A Pazziella, invece, abbina mare e design, e per il 14 febbraio porta al desco la calamarata tipica con straccetti di ricciola del Tirreno e carciofi mammole; la tagliata di tonno lardellato al prosciutto crudo con asparagi arrostiti e riduzione di aceto balsamico e la torta caprese con salsa allo yogurt e peperoncino. Perché si sa, il dolce deve chiosare la cena e preparare all’intrigo.

E ancora, gamberoni al pepe nero con insalatina di frutti tropicali e crudité di mare da Ottimo; piccolo goulash di dentice e carpaccio di salmone allo zenzero al Quanta Village; gamberi rossi con riso venere al curry amabile tra le veraci sfumature di Historia; lasagnette bianche al ragù di pesce e frutti di mare, nonché scampi alla crema di cioccolato piccante all’Hostaria dai 3 zocar. Infine, semplicità e sicilianità al Malyan’s, dove scegliere in libertà (sfiziose le polpettine di sarde ai pinoli, uva passa, pomodoro e menta; golose le margherite di mare al sugo di mazzancolle), e mediterraneità Da Giulia, dove il consiglio è quello di andare in rosso, ordinando involtini di melanzane, pasta alla Norma, parmigianina di spada e orecchiette con concassé di pomodori, rucola e stracciatella di Andria.

I piaceri della carne

E chi ama le tenerezze al coltello? È subito accontentato dalle ottime bistecche del Macallè Caffè di Seregno; dalle costolette di agnello, dagli straccetti di manzo con patate e zucchine e dall’entrecote con cime di rapa trifolate dall’Old America; nonché dalla Chianina, i salumi di Cinta senese e il carré di agnello con patate sauté e crema di parmigiano del Legrion. Per poi passare ai menu succulenti preparati per la serata di Cupido: arrosticini, spezzatino con patate in crostone di pane e risotto alla toma e Montepulciano alla Taverna del Gran Sasso; cestino di grana con gnocchetti alla sanremese e formaggio Sovrano seguiti dal filetto di angus con fonduta di Taleggio e funghi porcini allo Speakeasy.

A San Valentino, terra o mare?

A San Valentino c’è chi preferisce un po’ di pesce e un po’ di carne. E molti menu li contemplano entrambi. Sfogliatina ripiena di gamberi e tonno, risottino al frutto della passione, filetto al profumo di zenzero o pescatrice con baci di dama gratinati al Santini; gnocchi di patata con bisque di gamberi rossi siciliani e filetto di angus argentino in salsa Madera con verdure tornite tra le serene atmosfere dell’Anadima; bousselet di ricciola scottata e filetto di Fassona al Porto su letto di erbe saltate al Pupurry; cuoricini di pasta fresca con gamberi e crema di asparagi e tagliata di manzo alla Robespierre con patate al profumo di timo a Lo Stacco; paccheri con gamberi e pesto grezzo e tagliata di angus su misticanza al Doimoi di Melegnano; ostriche e champagne e filetto di angus argentino al pepe rosa al Sanvittore; risotto gamberi e zucchine e polentine ai funghi, ai formaggi e agli straccetti di stinco al Bistrot 33; e tanti manicaretti da scegliere à la carte al Mosto Selvatico, fra delicate tartare, sfiziosi antipasti, primi piatti di mare, zuppe, originali risotti e ricercate pietanzine di carne.

L’Enjoy 131, invece, propone due menu, uno di terra e uno di mare, e Da Cecco sforna pizze a forma di cuore nonché ricette appetitose come i vermicelli allo scoglio vestiti, linguine alla polpa di aragosta, pomodorini e gamberetti e la classica cotoletta alla milanese.

Tocco esotico

Anche a San Valentino si gustano con le bacchette. Ma chi l’ha detto che non si possano mangiare con le mani? Sushi e sashimi si prestano ad essere assaggiati con le dita. Magari nell’elegante salotto di Spazio Sushi, fra la luce di candele; oppure al Kandoo, seduti fra i tatami; e ancora al Miyako, che prepara anche zuppa di miso e insalata di alghe e sedano. Dal jappo al tailandese il passo è breve (anche perché si rimane sempre a Milano). Ecco allora il riso saltato al curry rosso, l’anatra al forno con arancia e miele e la polpa di granchio del Thai Elephant. Granchio che ritorna, tenero e delicato nel suo color corallo, assoluto protagonista della cena, al Vietnamonamour. Piatti indiani poi al Tara, alla cui carta, che celebra curry e tandoori, si aggiungono ricettine molto piccanti (per i tipi focosi) e altre più delicate (per amanti più dolci).

Un tocco caliente…

A passo di flamenco si va a La Cueva, dove degustare carpaccio di cecina de León con emulsione di balsamico e scaglie di formaggio di capra, spiedini di pescatrice con prosciutto iberico croccante su crema di fave verdi alla menta e tanta tanta sangria. Che apre pure la cena al Tocororo di Corsico, ristorante cubano dove scegliere un menu più maschile o uno più femminile, ritmati da antipastini misti, paella di carne e odi pesce, medaglione di filetto allo champagne e scaloppina di maiale in salsa champignon oppure anelli di aragosta al vapore e gamberoni in crema rosata con puré di patate. Per poi ballare ai sensuali suoni de Cuba. Infine, per un giro intorno al mondo senza alzarsi da tavola, ecco le ricette fuori dagli schemi dell’Unconventional. Piatti che omaggiano l’arte del sincretismo, accostando con saggezza ingredienti di vari Paesi.